7 Giugno 2010 3 Commenti
Convegno "I vini alternativi: dal biologico al biodinamico"
Venerdì 21 maggio 2010 - Auditorium San Domenico
Oristano - lo scorso venerdì 21 maggio 2010, presso l'Auditorium San Domenico, si è tenuto l'atteso convegno "I vini alternativi: dal biologico al biodinamico", realizzato nell'ambito del corso di laurea in Viticoltura ed Enologia della Facoltà di Agraria dell'Università degli Studi di Sassari (sede di Oristano), in collaborazione con Consorzio UNO, Assoenologi Sardegna e Camera di Commercio di Oristano. I lavori sono stati coordinati dal Presidente del corso di laurea, Prof. Giovanni Antonio Farris.
Sono intervenuti Saverio Petrilli, Direttore Tecnico della Tenuta di Valgiano (Lucca), Adamo Domenico Rombolà dell'Università di Bologna, Marco Serventi, Vice Presidente Demeter Italia, Cristina Meloni della Meloni Vini, Graziella Benedetto dell'Università di Sassari e Giuseppe Carrus, Coordinatore Editoriale della Guida dei Vini del Gambero Rosso.
L’agricoltura biologica e biodinamica vietano l’utilizzo di prodotti chimici di sintesi (antiparassitari, diserbanti, concimi) e di organismi geneticamente modificati. Quello che distingue la viticoltura biologica da quella biodinamica, può essere semplificato nell’utilizzo dei preparati biodinamici (500, 501 ed altri), prodotti naturali ottenuti da particolari processi fermentativi che agiscono sulla vitalità del terreno e della pianta. Il marchio Demeter, che certifica la qualità biodinamica, può essere concesso soltanto ad aziende già certificate biologiche.
I temi trattati, affrontati per la prima volta in Sardegna in ambito universitario, hanno riscosso grande curiosità e interesse da parte dei numerosi tecnici e produttori provenienti da tutta l'isola. Nel pomeriggio, presso il Chiostro del Carmine, Saverio Petrilli e Giuseppe Carrus hanno condotto una seguitissima degustazione di diversi vini biologici e biodinamici.




















Vi consiglio di leggere il documento postato dal Sig. Antociano, rimarrete veramente colpiti da quello che si cela dentro i preparati. Non me lo sarei mai aspettato!!!!
Ecco un'esempio:
Preparato Cornoletame (500)
Involucro: Corno di vacca che abbia figliato almeno una volta
Contenuto: Letame di vacca, preferibilmente di animali che abbiano accesso a pascolo.
Procedura: Il corno viene riempito con letame fresco all'inizio dell'autunno e sotterrato fino a
primavera in un'area verde di un campo o di un orto. Il contenuto viene prelevato dal corno e
conservato in un luogo fresco in un contenitore circondato da torba.
Interessante vero?????!!!!!!
Saluti!