20 Maggio 2015

Grandi bianchi di Spagna. Alla scoperta della Galizia

Per noi Sardi approfondire lo studio della Spagna e dei suoi vini dovrebbe essere cosa naturale, visto il forte legame storico e culturale che ci lega ad essa.

Invece, inter nos, quanti di voi hanno mai degustato un bicchiere di rosso proveniente dalla Rioja, le bollicine di un cava del Penedés, un bianco della Galizia o i fortificati dell’Andalusia? Con certezza non si può rispondere, ma credo non siate poi tantissimi.

Come per la cucina, anche per i vini noi Italiani siamo un po’ pigri e abitudinari e di certo i vini spagnoli non sono il nostro primo pensiero (del resto, noi non lo siamo per loro!). Perché non approfittare quindi di una serata organizzata dall’AIS di Treviso, avente per protagonisti proprio i bianchi galiziani?

Un’occasione per incuriosirvi e raccontarvi le peculiarità e le caratteristiche di un territorio che si è mostrato essere affascinante e sorprendente. Iniziamo dunque il nostro piccolo viaggio!

La Galizia, nota ai più per il cammino di Santiago de Compostela, è situata nel nord-ovest della penisola iberica; confina a sud con il Portogallo, a nord con la Francia. Si affaccia sull’oceano Atlantico, il quale ne influenza fortemente il clima: forte umidità e piovosità non sono che una normale conseguenza.

Le province sono quattro: Coruña, Lugo, Ourense e Pontevedra. Le denominazioni di origine, invece, sono cinque:

  • Rías Baixas
  • Ribeiro
  • Valdeorras
  • Monterrei
  • Ribeira Sacra

Per non dilungarci troppo, ci soffermeremo solo sulle più importanti: Rías Baixas, Ribeiro e Valdeorras. Le analizzeremo sotto l’aspetto qualitativo e produttivo.

 

 

Rías Baixas, che in spagnolo significa fiordi bassi, comprende cinque sottozone. Il suo clima è ovviamente marittimo e atlantico. I terreni sono granitici, prevalentemente sabbiosi, ricchi di materia organica e di media acidità. Coltivazione collinare con metodo a spalliera, circa 4000 ettari di superficie coltivata e 181 aziende iscritte al consorzio. I vitigni presenti sono albariño, torrontes e caiño blanco (a bacca bianca), brancellao e caiño tinto (a bacca rossa).

I vini sono di buona complessità, semi aromatici con prevalenza di note primarie, fruttati e floreali. Presentano un buon equilibrio tra morbidezza e freschezza. L’Albariño regala vini di buona intensità e persistenza.

La zona del Ribeiro ha sempre un clima atlantico e presenta dei terreni più acidi e calcarei. 3000 ettari circa compongono la superficie coltivata e 109 aziende sono iscritte al consorzio. Le coltivazioni si trovano sulle sponde delle valli dei fiumi Avia, Miño e Arnoya, con metodo a pergola.

I vitigni presenti sono Treixadura, Loureira e Torrontes (tra quelli a bacca bianca), Caiño tinto e Brancellao (tra quelli rossi). I vini bianchi di questa Denominazione di Origine sono eleganti, freschi, leggeri, molto aromatici e con un’acidità vivace.

La Valdeorras si trova nella parte più orientale della Galizia ed è per questo che ha un clima più secco e continentale. I terreni sono prevalentemente ardesiaci e di buona acidità; 2000 ettari la superficie coltivata e circa 50 le aziende iscritte la consorzio.

Il vitigno principe è il Godello, naturalmente a bacca bianca. I vini sono di medio corpo e più strutturati rispetto a quelli derivati dall’albariño e presentano acidità, freschezza e forte carattere minerale che regalano grande persistenza. Vini bianchi succosi dall’aroma fine, fruttati, sapidi e di gran corpo.

Nell’arco della serata abbiamo potuto degustare 7 vini, tutti vinificati in acciaio.

Tra i più significativi, quelli ottenuti in purezza dai vitigni principe di ciascuna regione: Albariño per la Rías Baixas, Treixadura per la Ribeiro e Godello per la Valdeorras.

In generale i vini, seppur con delle diversità legate alle differenze climatiche e soprattutto alla tipologia di terreno, si caratterizzano tutti per una freschezza e sapidità davvero interessanti e inaspettate per una regione fortemente piovosa e umida.

Ottimi compagni per i nostri aperitivi estivi e per piatti a base di pesce, vi assicuro possono essere una valida alternativa a quanto di buono ci offre il nostro territorio.


Vini degustati:

1. Consejo Regulador – “Valdeorras” – 2014

Vitigno Godello

2. Bodegas Granbazán – “Agro de Bazán” – 2014

Vitigno Albariño

3. Bodega del Palacio de Fefiñanes – “Albarino de Fefiñanes” – 2014

Vitigno Albariño

4. Bodega Pazo de Señorans – “Pazo de Señoráns” – 2013

Vitigno Albariño

5. Bodega Terra do Castelo – “Terra do Castelo Treixadura” – 2013

Vitigno 100% Treixadura

6. Bodegas Valdepuga – “Valdepuga” – 2013

Vitigni: 80% Treixadura, 10% Albariño, 5% Godello, 5% Louriera

7. Bodega Adega Pousadoiro – “Pousadoiro” – 2013

Vitigni: 40% Treixadura, 40% Godello, 15% Torrontes, 5% Louriera

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