Balente - Vini Carboni - I.G.T. - Isola dei Nuraghi.

Balente è un vino rosso a Indicazione Geografica Tipica - Isola dei Nuraghi ottenuto da uve rigorosamente selezionate, Bovale Sardo, Muristellu, Cannonau, Monica. Vino di colore rosso rubino intenso, dal profumo caratteristico del vitigno con delicate e persistenti note di frutti a bacca rossa,

ben fusi a sentori di spezie. Sapore pieno, vellutato e persistente, in un'elegante armonia d'insieme si percepiscono note fruttate che lo rendono estremamente piacevole al palato. Ideale con formaggi e generalmente con carni rosse. Servire a temperatura di cantina.

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Murales - Olbia.
Grandi vini di Sardegna

La passione per la vite ed il vino sono nell’anima dei Soci che, grazie ad un’attenta gestione, controllano al meglio ciò che la natura offre. Le moderne tecnologie ci permettono, nei vari passaggi, dall'uva al mosto, al vino, alla bottiglia, di conquistarne Pregio, Eleganza ed Equilibrio.

I controlli su tutto il processo di lavorazione e la corretta applicazione delle pratiche enologiche garantiscono La sincerità dei nostri vini. Dai vigneti, collocati in posizione di favore, provengono la maggior parte delle nostre selezionatissime uve dalle quali si ottengono circa 120.000 bottiglie.

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Deserto, Moscato di Cagliari D.O.C.
L'ultimo nato in casa Mulleri!

Intorno era una infinita dolcezza di paesaggio orientale; nuvole rosse come fiamme solcavano verdognole il cielo del crepuscolo nello sfondo violetto del mare. Questi erano i colori e la dolcezza della Sardegna.

Maggiori informazioni cantina Mulleri

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lestradedelvino.com!!!
Il portale sul mondo del vino in Sardegna

Lestradedelvino.com è un portale tematico sul mondo del vino in Sardegna e si pone come obiettivo quello di diventare il punto di riferimento per appassionati, addetti del settore o semplici curiosi.
Lestradedelvino.com nasce dalla voglia di far conoscere e valorizzare il vino Sardo, le sue origini e la sua storia, divulgare quelle realtà che riescono a creare vini di assoluta eccellenza, ma rimangono poco conosciute o confinate all'interno dell'isola...

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Articoli

28 Gennaio 2011 Commenti 0

Il vitigno Carignano

Il Carignano è uno dei vitigni a bacca rossa della Sardegna che negli ultimi anni ha riscosso un grande aprezzamento tra produttori e consumatori.

E' diffuso in maniera preponderante nel Sulcis, regione del sud-ovest della Sardegna, infatti in questo territorio raggiunge il 70% delle varietà presenti.  La superficie di coltivazione si estende su circa 1700 ettari , il 7% di quella totale della Sardegna, ma nonostante la limitata diffusione, il Carignano è sicuramente  uno dei vitigni più interessanti e prestigiosi dell ’enologia sarda.
Un ipotesi sull’origine di questo vitigno è quella della sua introduzione da parte dei Fenici attraverso l’approdo di Solci, città da loro fondata, le cui rovine sono ancora visibili nell’isola di S. Antioco.
Questa ipotesi è convalidata dalla presenza di questo vitigno nelle regioni viticole di Tunisia, Algeria e Marocco, tutte interessate da insediamenti fenici. Ma considerando  la presenza della vite e del vino in Sardegna alla fine dell'Età del Bronzo Medio (XV sec. a.C.), niente esclude che il vitignio sia stato portato da Solci agli altri insediamenti fenici.

Un'altra ipotesi fa risalire l’inizio della sua coltivazione in questa zona al periodo aragonese, in relazione al fatto che questo vitigno viene denominato col nome dialettale di Axina de Spagna. Esso è presente in Spagna col nome di Carinena e Mazuela, in Francia come Carignane Noire, Mollard e Girarde, in Toscana e Marche come Legno Duro.
Sotto l’aspetto morfologico il Carignano presenta foglie pentagonali, medio-grandi, pentalobate, con pagina superiore di colore verde brillante e pagina inferiore di colore verde chiaro; il grappolo è di grandezza media, di forma piramidale, alato, compatto, con acini anch’essi di media grandezza, a buccia molto spessa e pruinosa, di colore bleu intenso, a succo incolore o leggermente rosato.

È un vitigno vigoroso, con produzione abbondante e costante. Scarsamente resistente alle crittogame, in particolare all’oidio, presenta, invece, buona resistenza ai venti salsi e ai freddi primaverili; è quindi un vitigno che può crescere bene lungo le coste.
È impiegato esclusivamente per la vinificazione, per la produzione della DOC "Carignano del Sulcis" e di diverse IGT della Sardegna. Nell' Altea Rosso è in uvaggio con altre uve a bacca rossa  di vitigni autoctoni come Cannonau ed altri vitigni minori.

I vigneti
Molti dei vigneti a Carignano, in particolare quelli della zona di Calasetta, nell’isola di Sant’Antioco, a livello del mare, sono stati impiantati prima dell’invasione fillosserica (alcuni oltre trecento anni fa). La fillossera (Philoxera vastratix), un afide parassita della vite, giunto in Europa dall’America alla fine del XIX secolo, ha modificato profondamente la viticoltura europea, portando all’utilizzo di viti bimembri, in cui l’apparato radicale (portinnesto) è fornito da specie di viti americane, resistenti alla fillossera, mentre la porzione epigea (varietà innestata) appartiene alla Vitis vinifera.
Nella zona di Calasetta, invece, la viticoltura non ha subito questo tipo di trasformazione, perché i terreni sabbiosi impediscono gli spostamenti di questo insetto, rendendolo inoffensivo, di conseguenza le viti possono ancora essere utilizzate “franche di piede” (con radici proprie).

Adele Illotto
Azienda Agricola Altea Illotto
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