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5 Dicembre 2013

Nuovi orizzonti per i vini della Cantina Sociale di Monserrato

Nel quartier generale di via Giulio Cesare è sbarcato un esercito di giovani in grado di rilanciare l'azienda. Sulla plancia di comando neo presidente Valerio Angioni, supportato dal vice direttore Antonello Serra, poi l'esperienza di Giancarlo Picciau – che già da qualche tempo è alla guida del Consorzio Agrario della Sardegna – e gli innesti di Fabio Locci, Dario Loddo, Ignazio Loi, Elvio Orgiano, Stefano Rosas, Angelo Simbula, Roberto Spano e Carlo Spiga. Su i calici, dunque, per nuove imprese tutte da vincere. <<Si tratta – spiega Angioni, il leader più giovane che sia arrivato in sella al polo enologico del Campidano – di un'avventura davvero unica.
Una sfida da superare per una squadra all'insegna del rinnovamento ma anche con la giusta esperienza per il rilancio della cooperativa di viticoltori>>. Si (ri)parte all'insegna di una tradizione lunga quasi novant'anni, con un'immagine che deve essere riportata al centro dell'attenzione in tutto il mondo. <<Non può essere diversamente – continuano dalla Cantina – Si punta sui nostri vini di qualità e prestigio, per conquistare una grossa fetta del mercato asiatico, con i riflettori accesi anche sugli Stati Uniti e sul Nord Europa. Senza poi dimenticare i fedelissimi aficionados della nostra isola>>.

Il segreto? Eccoli i brand da favola: il cannonau Altanera, il monica Ominè, il vermentino Mon'serrà, il nasco Ailis – che ha spopolato anche al Vinitaly con un riconoscimento inatteso – il nuragus Bastante, il moscato Centelles. Ultima novità, la linea degli spumanti, con la bottiglia Riflesso che primeggia su tutte le concorrenti. Una selezione accurata e minuziosa che si spinge sin dalla maturazione dei grappoli per poi arrivare alla vendemmia. I numeri produttivi sono di assoluto rilievo, anche attraverso l'impegno dell'enologo Ruggero Ariu – un enfant prodige del settore – e del direttore commerciale Agostino Pisano, per poi estendersi al lavoro degli operai tra le botti in rovere ed i serbatoi. <<Oltre 200 soci, con 60 mila quintali d'uva conferiti solo nell'ultima stagione. La vendemmia 2013 si sta traducendo in vino di ottima qualità>>. Rossi dalla forte tempra isolana, bianchi da lode.

Non potrebbe essere altrimenti. <<Non è un caso – evidenzia il presidente Angioni – perché le colline tra Sestu, Ussana, Monserrato, Donori, Samatzai e Pimentel assicurano un vasto patrimonio enologico, con ampi margini di esplorazione e di incremento qualitativo. Attraverso un'indagine accurata dei diversi vigneti, dai sistemi di allevamento ai cloni, contiamo di riuscire ad avere ottimi risultati che andranno poi ad ottimizzare il lavoro dei soci conferitori>>. E' solo l'inizio della scommessa che poi si andrà delineando nel futuro, grazie agli impianti presenti a Ussana e Monserrato, con numerosi stand delle bottiglie sparsi per l'hinterland cagliaritano e non solo. <<I nostri punti vendita di Monserrato, Cagliari, Quartu e Sanluri devono diventare il nostro fiore all'occhiello, poi andremo a rafforzare anche la struttura di Ussana. Solo un preludio per assicurare alla Cantina successi da urlo>>.

Luciano Pirroni  

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