SARDEGNA

6 Novembre 2015

Intervista a Patrick Böttcher organizzatore dell'evento

Vini, Birre, Ribelli. Il salone dei vini naturali e delle birre artigianali

Sabato 28 e domenica 29 novembre si svolgerà in Belgio a Bruxelles la seconda edizione di “Vini, Birre, Ribelli”, nome che difficilmente passa inosservato, ma già da quello i più attenti possono intuire la natura dell’evento, ovvero il connubio tra due mondi amici e interconnessi, quello del vino naturale e delle birre artigianali, rappresentati principalmente da Francia e Italia.

117 produttori di vino e 19 birrifici saranno i protagonisti. Un salone dove le degustazioni vogliono essere un punto d’incontro e di scambio tra le due realtà, cercando di sensibilizzare il pubblico alla problematica dell’agricoltura industriale e intensiva.

Alcuni giorni fa ho avuto il piacere di scambiare due chiacchere con l’organizzatore Patrick Böttcher autore del blog www.vinslibres.net e amministratore di Slow Food Metropolitan Brussels nonché grande appassionato dell’Italia del vino e della birra artigianale.

Patrick com’è nata l'idea di incentrare un evento sui vini naturali e le birre artigianali?

Viaggiando per passione, per il mio blog e per i miei libri, spesso mi è capitato di visitare tenute di vino organico o naturale, e i produttori, sapendo che io arrivavo dal Belgio, la città della birra, mi proponevano di scambiare le birre di Cantillon con i loro vini. In questo modo ho realizzato che le birre artigianali sono una vera passione per i produttori di vino, e d'altro canto ho capito che il proprietario di Cantillon, Brasserie della Senna, e tutti i produttori di birra sono attratti dai vini, ed in particolar modo dai vini naturali.
Mi è stato quindi chiaro che era necessario fare qualcosa per unire questi due mondi.

Chi sono secondo te i Vini e le Birre Ribelli? 

Penso che, sebbene un secolo fa, tutte le birre e i vini venivano prodotti come vengono attualmente prodotti le birre e i vini ribelli, oggi i veri vini organici e naturali e le birre artigianali sono ribelli perché volendo rispettare la tradizione e il gusto vengono utilizzati metodi di produzione e sapori che si oppongono, si "ribellano", ai modi industriali di produzione moderna.

Il consumatore riesce a distinguere un vino naturale da uno biologico o biodinamico? Ci vuoi spiegare in cosa si differenziano?

Non sono sicuro sia possibile, e non sono sicuro di essere in grado di rispondere alla domanda, perché in Italia la maggior parte dei vini definiti naturali contengono zolfo per più di 30mg/l. Lo stesso discorso vale per la differenza tra vini organici e biodinamici. Infatti, non amo la distinzione tra queste tre parole! Mi piacerebbe solo riunire in una fiera le persone che conosco, che ho incontrato nelle loro tenute, che hanno avuto successo con i loro deliziosi vini artigianali. Ritengo che l'uomo sia l'elemento principale nel processo di produzione del vino.
In ogni caso, il vino naturale non è per me qualcosa di più di un succo di frutta con acqua o di un vino vero, ma significa che è qualcosa di autentico, storico e richiama l'immagine vivente del vignaiolo.
Apprezzo particolarmente queste parole di Alessandro Dettori:
" Io non seguo il mercato, produco vini che piacciono a me, vini del mio territorio, vini di Sennori. Sono ciò che sono e non ciò che vuoi che siano ”.

Perché un vino naturale è da preferirsi a un vino convenzionale?

Perché fare un vino industriale se né può avere uno naturale?
Perché cambiare la resa e il sapore con composti chimici o metodi nelle vigne o in cantina quando la vera differenza è nella purezza?
Perché continuare a non rispettare madre terra quando siamo suoi figli e quando il rispetto è l'unico modo per convivere?
Quando si ha un figlio, è preferibile dargli ormoni o antibiotici anche se è sano?
È meglio dargli il cibo di Mc Donald piuttosto che prodotti provenienti da una fattoria biologica che conosci bene?
Ad ogni modo, non sono contro l'agricoltura convenzionale, preferisco solo contribuire a insegnare che esiste un altro modo e sfidare i convenzionalisti ai usare un altro modo per vivere sulla terra!

Ringrazio Patrick per la disponibilità, credo che l’ultima risposta dia un senso preciso al suo pensiero e quello che Vini, Birre, Ribelli rappresenti.

Se volete conoscere le cantine e i birrifici presenti o saperne di più su Vini e Birre Ribelli cliccate su questo link: www.vinibirreribelli.net

Stefano Serci
Le Strade del Vino.com Founder
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