11 Aprile 2011

La firma dell’accordo oggi a Veronafiere. Obiettivo: «Valorizzare il sistema “turismo & agroalimentare”, attraverso i distretti turistico–agroalimentari a livello nazionale con nuovi itinerari di eccellenza per promuovere l’immagine del brand Italia».

A Vinitaly i ministri Brambilla e romano siglano il protocollo per promuovere il turismo enogastronomico

Verona, 9 aprile 2011 – Veronafiere si conferma il principale polo fieristico dell’agroalimentare italiano e a Vinitaly, nel primo pomeriggio di oggi, il ministro delle Politiche agricole, Francesco Saverio Romano, e del Turismo, Michela Vittoria Brambilla, hanno siglato un protocollo d’intesa per promuovere in maniera coordinata il turismo enogastronomico.
«Proprio nel ’93 a Vinitaly è partito il primo movimento sul turismo legato all’agroalimentare e all’enogastronomia di qualità – ha ricordato il presidente di Veronafiere, Ettore Riello -. Parliamo di un settore fondamentale per il rilancio dell’economia e che coinvolge contemporaneamente storia, cultura, ambiente e territorio. E Veronafiere riassume in sé tutti questi valori, attraverso brand di riferimento internazionale come Vinitaly, Sol, Agrifood, Siab, strumenti di valorizzazione per le imprese ad ampio spettro».

Proprio sul fronte dell’effetto di traino di Veronafiere sull’economia nazionale, Riello ha invitato ufficialmente i ministri Brambilla e Romano alla prossima edizione di Fieracavalli (3-6 novembre 2011), «manifestazione che promuove la vicinanza fra l’uomo, gli animali, l’ambiente, ma anche il turismo».Il protocollo fra i ministeri delle Politiche agricole e del Turismo, siglato oggi a Vinitaly, ha durata biennale (rinnovabile tacitamente per altri due anni) e si pone l’obiettivo di valorizzare il sistema “turismo & agroalimentare”, attraverso i distretti turistico–agroalimentari a livello nazionale con nuovi itinerari di eccellenza per promuovere l’immagine del brand Italia.

«La bottiglia di vino italiano è il miglior ambasciatore del nostro Paese, presente in 150 Stati – ha osservato il ministro delle Politiche agricole, Saverio Romano -. Il mondo del vino vale quattro miliardi nella bilancia dell’export, uno dei pochi settori in cui il saldo commerciale è attivo. Le esportazioni di vino italiano nel mondo, in particolare, rappresentano il 20 per cento di tutto l’export agroalimentare. Per questo con il protocollo di oggi intendiamo elevare le eccellenze dell’agroalimentare italiano sullo stesso piano del vino, facendole diventare uno strumento di marketing, di accoglienza e di valorizzazione strategica dell’intera economia». Secondo il ministro del Turismo, Michela Vittoria Brambilla, «il turismo e l’agroalimentare sono due asset strategici per il nostro sistema Paese. Con questo protocollo intendiamo promuovere congiuntamente la cultura dell’enogastronomia di tutti i territori italiani, dal momento che nel 2010 i turisti enogastronomici sono stati 18 milioni».

Servizio Stampa Veronafiere

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