Balente - Vini Carboni - I.G.T. - Isola dei Nuraghi.

Balente è un vino rosso a Indicazione Geografica Tipica - Isola dei Nuraghi ottenuto da uve rigorosamente selezionate, Bovale Sardo, Muristellu, Cannonau, Monica. Vino di colore rosso rubino intenso, dal profumo caratteristico del vitigno con delicate e persistenti note di frutti a bacca rossa,

ben fusi a sentori di spezie. Sapore pieno, vellutato e persistente, in un'elegante armonia d'insieme si percepiscono note fruttate che lo rendono estremamente piacevole al palato. Ideale con formaggi e generalmente con carni rosse. Servire a temperatura di cantina.

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Murales - Olbia.
Grandi vini di Sardegna

La passione per la vite ed il vino sono nell’anima dei Soci che, grazie ad un’attenta gestione, controllano al meglio ciò che la natura offre. Le moderne tecnologie ci permettono, nei vari passaggi, dall'uva al mosto, al vino, alla bottiglia, di conquistarne Pregio, Eleganza ed Equilibrio.

I controlli su tutto il processo di lavorazione e la corretta applicazione delle pratiche enologiche garantiscono La sincerità dei nostri vini. Dai vigneti, collocati in posizione di favore, provengono la maggior parte delle nostre selezionatissime uve dalle quali si ottengono circa 120.000 bottiglie.

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Deserto, Moscato di Cagliari D.O.C.
L'ultimo nato in casa Mulleri!

Intorno era una infinita dolcezza di paesaggio orientale; nuvole rosse come fiamme solcavano verdognole il cielo del crepuscolo nello sfondo violetto del mare. Questi erano i colori e la dolcezza della Sardegna.

Maggiori informazioni cantina Mulleri

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lestradedelvino.com!!!
Il portale sul mondo del vino in Sardegna

Lestradedelvino.com è un portale tematico sul mondo del vino in Sardegna e si pone come obiettivo quello di diventare il punto di riferimento per appassionati, addetti del settore o semplici curiosi.
Lestradedelvino.com nasce dalla voglia di far conoscere e valorizzare il vino Sardo, le sue origini e la sua storia, divulgare quelle realtà che riescono a creare vini di assoluta eccellenza, ma rimangono poco conosciute o confinate all'interno dell'isola...

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Dal Mondo

26 Dicembre 2011 Commenti 0

Clienti con gusti sempre più internazionali e i ristoranti italiani adeguano le carte dei vini... ma non tutti

I vini stranieri sono ormai di casa nelle cantine dei ristoranti italiani. Rimane comunque un’alta percentuale di ristoratori che sceglie di mantenere una carta dei vini rigorosamente nazionale. Il 60% dei clienti ordina la bottiglia e se non la finisce il 6% se la porta a casa. Il 46° Vinitaly in programma dal 25 al 28 marzo 2012.

Verona, 19 dicembre 2011 – Francia, Germania, Austria per i vini bianchi e ancora Francia, ma seguita da Spagna, Cile, Stati Uniti, Australia, Argentina, Sud Africa per i rossi: c’è sempre più mondo nelle carte dei vini della ristorazione italiana, con ristoranti che arrivano ad offrire bottiglie canadesi, israeliane, libanesi, ungheresi o greche per stuzzicare la curiosità dei propri clienti.Alla crescente offerta di vini stranieri si contrappone una riduzione della proposta di etichette, infatti nel 2010 rispetto al 2009 sono diminuiti i locali con oltre 100 etichette sulla carta dei vini.

Sembra essere questa la risposta alla contrazione dei consumi nella ristorazione, ma se per molti tenere nella propria cantina vini stranieri è una scelta obbligata, rimane un zoccolo duro di “patrioti” che continua ad offrire esclusivamente etichette italiane. Lo evidenzia l’indagine dal titolo “Vinitaly incontra la ristorazione”, realizzato su un campione rappresentativo di circa 300 operatori del settore della ristorazione di tutta Italia, ricavato dall’incrocio dei nomi presenti nelle principali guide (Gambero Rosso, Il Golosario, Slow Food, L’Espresso, Jeunes Restaurateurs d'Europe). Dalle risposte emerge che il 37% dei ristoranti italiani non propone vini bianchi stranieri; la percentuale sale al 40% per i vini rossi, fino ad arrivare al 72% per i rosati e scendere al 20% per le bollicine.

La scelta invece di chi acquista vini stranieri è fortemente indirizzata alla Francia per tutte le tipologie: il 99% dei ristoranti offre bollicine provenienti da oltralpe, il 96% vini bianchi, il 91% rosati e il 94% rossi. Sono però in molti a proporre vini rossi spagnoli (49%), cileni (42%), statunitensi (39%) e circa un terzo dichiara di avere anche bottiglie di rossi australiani, argentini e sudafricani. Per i bianchi, invece, al secondo posto c’è la Germania (presente nel 49% delle carte dei vini internazionali), seguita a distanza dall’Austria (36%), mentre ancora più lontane ci sono Nuova Zelanda e Australia (rispettivamente con il 24 e il 22%).

Dal sondaggio realizzato da Vinitaly emerge inoltre che il 60% dei clienti chiede vino in bottiglia, contro il 26% che ordina al bicchiere e il 4% che vuole la mezza bottiglia; il bottle sharing, lo scambio di bottiglia tra più tavoli, è fermo all’1%, mentre il 6% non si fa problemi di immagine e sceglie il doggy bag, portandosi a casa la bottiglia non finita.
Nella maggior parte dei casi, però, la possibilità di bere solo un bicchiere del vino desiderato è limitata; solamente il 26% dei ristoratori, infatti, versa al bicchiere tutte le proprie bottiglie e i criteri per la scelta di cosa stappare sono la territorialità per il 62% di loro e il prezzo (38%).
I risultati completi dell’indagine di Vinitaly sono disponibili nella sezione “Studi e Ricerche” dell’Area stampa del sito www.vinitaly.com

Comunicato stampa del Servizio Stampa Veronafiere
Tel.: + 39.045.829.82.85 – 82.42 – 82.10
E-mail: pressoffice@veronafiere.it - www.vinitaly.com

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