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2 Giugno 2017

La parola a Luca Nesi, proprietario dell’azienda

Il vino di Podere Ghisone sarà ospite all’asta che si svolgerà in onore della sessantesima Mostra del Chianti

Buongiorno Luca, la Mostra del Chianti compie quest’anno 60 anni, un traguardo importante. In occasione dell’anniversario verrà fatta un’asta, come si svolgerà?

Anche in questa sessantesima edizione si rinnova l’appuntamento con Etichette d’artista, l’asta di beneficenza in favore dell’ospedale pediatrico Meyer di Firenze e, durante l’evento, saranno vendute delle bottiglie magnum – 10 in totale – impreziosite da etichette d’autore. L’anniversario è sicuramente un modo per rilanciare e valorizzare l’intero comparto agricolo del territorio che presenta tante eccellenze e vede il vino come un prodotto principe. La Mostra si conferma ancora una volta un appuntamento imperdibile per gli amanti dell’enogastronomia e non solo. 

Per l’asta avete scelto una nuova etichetta, come si presenta?

L’etichetta, realizzata dallo scenografo Franco Venturi, riporta il nome del vino, 1797. È un’etichetta astratta, eseguita con una tecnica mista. Non sono presenti soggetti particolari ma solo colori che variano dal blu al rosso vermiglio con dei tratti di bianco, come uno schizzo. Nella parte bassa dell’etichetta si ha il blu scuro e man mano che si sale, il colore sfuma nel rosso per finire, appunto, al bianco. A chiare lettere compare la scritta 1797, anno in cui i miei avi acquisirono il Podere che oggi dà il nome all’azienda ed è cuore pulsante della nostra produzione. 

I colori scelti da Venturi, che è stato lasciato completamente libero di dare la sua personalissima interpretazione del vino richiamano inevitabilmente il prodotto per cui l’etichetta è stata creata. Ma i fiotti di rosso, eseguiti con gesti ripetuti, riportano alla mente non solo il vino, ma anche la linfa che ci tiene in vita: forse il vero significato potrebbe stare proprio nell’espressione “sorsi di vita”. 

Come descriverebbe il vino?

Il vino è una riserva del 2012, armonico blend di Cabernet e Sangiovese. E’ un vino biologico, come tutte le nostre etichette e, proprio come tutte le nostre etichette, sa rispecchiare e sa parlare del nostro territorio. Una bassa percentuale di Cabernet ci aiuta a renderlo ben strutturato; l’affinamento in legno medio piccolo fa tutto il resto… 

Podere Ghisone sorge nei pressi del Colle di Lucardo, a Montespertoli. È qui che Luca Nesi produce il suo vino portando avanti la tradizione di famiglia, presente nella zona dal 1797 e proprietaria del podere dal 1927. Fondato nel 2009, Podere Ghisone si estende su una superficie di 55 ettari, di cui 17 coltivati a vigneto e con circa 2000 piante di olivo. Un luogo dove dedizione e passione per il vino incontrano il rispetto per la natura e si traducono in una produzione improntata sull’agricoltura biologica. Obiettivo perseguito con meticolosità, intraprendenza e con l’ausilio delle vecchie tecniche agronomiche: dall’utilizzo di prodotti a base di zolfo e di rame, passando alla pratica del sovescio, fino alle concimazioni organiche. 

www.podereghisone.it

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