4 Giugno 2011

Ad accompagnare i due vini altri prestigiosi prodotti veneti. I vini della Valpolicella alla cena di gala all’Ambasciata italiana per celebrare i 150 anni dell’Unità d’Italia.

Successo di pubblico e di critica per il più importante evento dedicato al vino veneto in Norvegia.
Il Consorzio Vini Valpolicella capofila del progetto "Venezia e i suoi vini" in collaborazione con il Consorzio del Prosecco doc.

Oltre 300 persone – per due terzi professionisti del mondo del vino (importatori, giornalisti, ristoratori, sommelier) – hanno preso parte nel Grand Hotel di Oslo, lunedì 30 maggio, a quello che è stato probabilmente il più importante evento dedicato al vino veneto mai realizzato nella capitale norvegese. Due i vini protagonisti: il blasonato Amarone della Valpolicella e il frizzante Prosecco doc. Due “ambasciatori” dell'eccellenza enologica veneta, entrambi ben noti all'estero (e con un peso considerevole nell'export vinicolo italiano, che ha nei vini veneti la sua quota più importante).

L’importanza dei due vini nel rappresentare l’eccellenza del made in Italy all’estero è stata sottolineata anche da un vero ambasciatore, quello della Repubblica italiana in Norvegia, Antonio Bandini. Il diplomatico ha incontrato la delegazione dei produttori veneti (26 aziende, accompagnate da Fulvio Brunetta, presidente della doc Prosecco, e da Olga Bussinello, direttrice del Consorzio Vini Valpolicella) prima dell'apertura delle sale di degustazione, nel corso di un breve seminario introduttivo tenuto da Pierre-Emmanuel Marchès, product manager del Vinmonopolet (in Norvegia il monopolio statale rappresenta il 95% del mercato e i privati possono acquistare esclusivamente nei 250 punti vendita del monopolio).

La giornata norvegese dei vini veneti è proseguita con due educational: il primo, dedicato al Valpolicella (nelle sue declinazioni: classico, superiore, ripasso) e al Prosecco doc, è stato condotto dalla giornalista Merete Bø, del quotidiano DN; il secondo, dal titolo “Le magiche valli dell'Amarone”, è stato condotto da Ken Engelsbeten, indiscussa autorità del mondo del vino norvegese. Interessate e motivate le 300 persone che hanno poi visitato i banchi d’assaggio delle aziende nella sala Rococò del Grand Hotel, “perchè – come ha spiegato Ken Engelsbeten ai produttori veneti – in Norvegia è in corso un passaggio importante: dal bere ‘senza limiti’ birra e superalcoolici nel week end, a quel ‘bere consapevole’ che in Italia fa parte dell'arte del buon vivere”.

Le degustazioni sono state accompagnate da altre eccellenze agroalimentari venete: il riso Vialone Nano, il Provolone Valpadana dop e l’olio dell’Organizzazione dei Produttori Olivicoli del Garda e dai piatti preparati dagli chef veneti Franco Favaretto e Alessandro Silvestri. Agli stessi chef è stato affidato il momento conclusivo della giornata, il dinner nella sala delle Palme del Grand Hotel per un selezionato gruppo di ospiti norvegesi.

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