20 Aprile 2012

2011 – Tenuta del Settore del Dolce, grazie ad Innovazione ed Export, volano di sfogo per tutti i comparti

2011 – Tenuta del Settore del Dolce, grazie ad Innovazione ed Export, volano di sfogo per tutti i comparti

Parma, 7-10 maggio 2012 – Dolce Italia arriva alla sua quinta edizione e torna a proporsi come vetrina delle eccellenze del made in Italy del Settore, offrendo agli operatori opportunità di business con il mondo retail nazionale ed internazionale.

Nel 2011, il Settore Dolciario ha confermato complessivamente, ancora una volta, le proprie doti di anticiclicità in un clima economico difficile che dopo l’estate si è aggravato, colpendo anche il comparto alimentare, i cui tassi di crescita hanno subito una frenata.

Questi i dati di Symphony Iri sul Canale Moderno & Discount relativi al 2011, elaborati per AIDEPI (Associazione delle Industrie del Dolce e della Pasta Italiane), nuova realtà associativa nata dalla fusione di due preesistenti associazioni di categoria, l’Associazione delle Industrie Dolciarie Italiane e l’Unione Industriali Pastai Italiani.

Oggi AIDEPI, mettendo a frutto l’esperienza e la passione delle due associazioni da cui proviene, rappresenta e tutela le aziende italiane produttrici di pasta, confetteria, cioccolato e prodotti a base di cacao, biscotti e prodotti dolci da forno, gelati, dessert, pasticceria industriale e cereali da prima colazione. Alcuni numeri chiave: 1° polo dell’industria alimentare italiana con un fatturato di circa 17 miliardi di euro (13,5%) del totale; 4,6 miliardi di euro, pari ad oltre il 20% del totale, sanciscono la leadership dell’export nazionale alimentare; 130 le società presenti in AIDEPI, con una rappresentatività di oltre l’80% dei mercati di riferimento.

Nel 2011, le vendite di prodotti da forno sul Canale Moderno & Discount si sono mantenute, a volume, sui livelli dell’anno precedente. In linea con l’andamento dell’intero comparto i biscotti frollini e quelli secchi, tra i capisaldi di tutto il comparto. Crescono i biscotti all’uovo (+1,9%) e le fette biscottate (+0,3%), mentre la pasticceria industriale ha chiuso in flessione (-1,4%), come anche le ricorrenze (Natale e Pasqua): -2,3%.

Ottima performance del mercato dei cereali per la prima colazione che ha incontrato il favore dei consumatori, riportando una crescita degli acquisti, in termini di volume, pari al +2,4%.

Nel comparto della confetteria si è registrata una crescita delle vendite di caramelle (+1,7% nel complesso), mentre le gomme da masticare (con e senza zucchero) chiudono con una marcata flessione: -6,4% rispetto al 2010.

Il maggior merito della tenuta dell’intero settore va al comparto gelatiero (+4,9%), le cui vendite sulla Grande Distribuzione hanno ottenuto un trend positivo, aiutate da una buona stagione estiva e da temperature calde a settembre ed ottobre.

Il comparto cioccolatiero ha visto performance molto positive per alcuni segmenti: tutte le tipologie degli snack dolci (base biscotto, base cereali, base cioccolato, ecc..) hanno registrato complessivamente un incremento dei volumi di vendita pari al +3,7%; bene anche le creme spalmabili dolci (+3,1%), aumento a due cifre per gli ovetti pieni o ripieni (+10,4%). Negativi i trend delle tavolette e dei cioccolatini, rispettivamente del -1,4% e del – 5%.

Ma è all’export che dobbiamo il nostro successo con tassi di crescita di tutto rilievo: +4,6% in volume e + 8,2% in valore. In cifra, abbiamo destinato ai mercati esteri circa 726.000 tonnellate, per un valore di circa 3 miliardi di euro.

Nel 2011, Francia e Germania si sono confermati i nostri migliori clienti. Il mercato francese ha assorbito oltre 131.000 tonnellate di dolci italiani, per un valore di circa 490 milioni di euro; quello tedesco 99.000 tonnellate, per oltre 314 milioni di euro.
L’incidenza dell’area UE sul totale dell’export dolciario italiano è passata, a valore, da 69% nel 2010 a 67,5% nel 2011, a seguito della diversificazione degli sbocchi perseguita dagli operatori. Risultano molto interessanti i trend registrati da alcuni mercati emergenti: India (+63,6%), Brasile (+58%), Sud Africa (+47,4%), Cina (+32%), Russia (+29,6%) e Corea del Sud (+29,5%). Interessanti anche le variazioni messe a segno da alcuni mercati comunitari: Repubblica Ceca (+33,6%), Romania (+12,3%) e Polonia (+8,7%). Gli Stati Uniti, nostro partner storico, hanno chiuso il 2011 con un trend in ascesa del 12,5% rispetto all’anno precedente.

Anche nel lungo periodo (2011 su 2002), l’export dolciario ha mostrato un andamento premiante, con una crescita di circa l’80% in valore. Il settore ha mantenuto una posizione di tutto rilievo all’interno dell’industria alimentare italiana, confermandosi, nella graduatoria generale, al secondo posto dopo il vino e incidendo per oltre il 12% sul totale dell’export alimentare nazionale.

L’import dolciario è aumentato, ma a ritmi più contenuti: + 2,3% in volume e +6,8% in valore. Abbiamo acquistato dai nostri partners europei poco meno di 443.000 tonnellate di dolci, per un valore di circa 1,3 miliardi di euro.

Il saldo della bilancia commerciale dolciaria si è mantenuto attivo, con 1,5 miliardi di euro (+10% rispetto al 2010).

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