17 Maggio 2012

Alimentazione, funghi: presto anche in Sardegna gli ispettorati micologici e un registro regionale sulle intossicazioni

Anche in Sardegna sarà presto operativo il Registro regionale delle intossicazioni da consumo di funghi e le Asl isolane potranno attivare gli Ispettorati micologici, che garantiranno controllo e certificazione gratuita dei funghi commestibili. Sono le due principali novità emerse oggi a Cagliari durante la cerimonia di consegna degli attestati finali, presieduta dall’assessore della Sanità Simona De Francisci, ai nuovi 24 micologi che, nel biennio 2011/2012, hanno seguito a Tempio un corso biennale che aveva l’obiettivo di formare altri professionisti rispetto ai 32 micologi già al lavoro nell’Isola.

L’iter di formazione permette inoltre di completare gli organici delle Asl che, per carenza di personale, non potevano garantire in maniera omogenea le attività previste dalla normativa nazionale su raccolta e commercializzazione dei funghi. “Finalmente anche la nostra regione – ha spiegato l’assessore De Francisci – potrà dotarsi di un Registro sulle intossicazioni e, attraverso il supporto delle Asl, di istituire gli Ispettorati micologici. Tutti elementi che permetteranno alla Regione di mettere in atto un’adeguata strategia di prevenzione, considerato che i casi di avvelenamento aumentano anno dopo anno, a tutto vantaggio dunque degli operatori e del consumatore finale”. Sul fronte normativo, inoltre, queste iniziative fungeranno da incentivo per l’emanazione di una normativa regionale, oggi ancora assente, che, in armonia con la legge quadro nazionale, possa disciplinare raccolta e commercializzazione dei funghi sardi.

Contestualmente alla consegna degli attestati, sempre oggi, parte un’ulteriore tranche del corso organizzato dal Servizio prevenzione dell’assessorato della Sanità e affidato all’Istituto zooprofilattico sperimentale della Sardegna. L’obiettivo è specializzare il personale neo formato e quello già istruito sulle tecniche di microscopia e sul controllo dei funghi conservati provenienti ormai, come gran parte dei prodotti alimentari conservati, da tutto il mondo, per offrire le maggiori garanzie possibili ai consumatori. (DC/mp)

 

Ulteriori informazioni

Secondo la normativa italiana, il titolo di micologo si consegue al termine della frequenza di un corso biennale (teoria e pratica) tenuto da titolati professionisti seguendo la didattica consolidata delle più importanti scuole italiane. Il passaggio dal primo al secondo anno è subordinato al superamento di un esame teorico pratico. Al termine del biennio i corsisti devono sostenere un esame scritto, orale e pratico, davanti ad una Commissione composta da rappresentanti ministeriali, regionali e delle Asl.

Il corso tenutosi a Tempio, organizzato dal Servizio prevenzione dell’assessorato della Sanità della Regione Sardegna in 320 ore di formazione, grazie anche al lavoro svolto dal servizio Formazione della Asl di Olbia a cui la Regione ha affidato la gestione, ha ottenuto l’apprezzamento del ministero della Salute che, prendendo parte alla Commissione esaminatrice, ha potuto constatare la preparazione dei partecipanti oltre che l’appropriatezza della organizzazione. Un tempo la formazione dei micologi era affidata, per tradizione, alla scuola della Provincia di Trento, ma già dal biennio 1999/2000, con l’organizzazione del primo corso per micologi, la Sardegna ha intrapreso un percorso parallelo alla Penisola, conclusosi con quest’ultimo corso, garantendo così ai propri professionisti lo studio dei funghi legati agli areali con vegetazione tipicamente insulare, unitamente a quella frutto di riforestazione. Gli Ispettorati micologici non si limitano alla disponibilità verso i cittadini nel riconoscimento della commestibilità dei funghi, ma garantiscono anche la consulenza nei casi di sospetta intossicazione legati al loro consumo, sia su richiesta dei presidi ospedalieri che dei servizi di medicina di base e di guardia medica.

www.regionesardegna.it

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