Iscriviti alla nostra Newsletter

Per rimanere sempre aggiornato

* Privacy

28 Giugno 2012

Il falso extravergine fa crollare i prezzi di quello vero (-30%)

Il prezzo pagato agli agricoltori per il vero olio di oliva è crollato del 30 per cento anche per effetto degli inganni e delle frodi che danneggiano il settore e colpiscono produttori e consumatori. E’ quanto ha affermato la Coldiretti nel commentare positivamente l’ 'inchiesta, coordinata dalla procura di Siena sulle indagini condotte dalla Guardia di Finanza di Siena insieme al Dipartimento dell'Ispettorato centrale per la tutela della qualità e repressione frodi dei prodotti agroalimentari del Ministero delle Politiche Agricole sulle frodi alimentari che ha portato al sequestro di oltre 8.000 tonnellate di olio d'oliva ottenuto da illecita miscelazione con materie prime di categoria inferiore o con altra provenienza geografica. “L’operazione - ha sostenuto la Coldiretti - svela il “mistero” delle tante anomalie che si trovano sul mercato dove occorre diffidare da quegli olii che sono venduti a prezzi che non riescono a coprire neanche i costi di raccolta delle olive”. prezzi pagati ai produttori agricoli crollano per effetto della concorrenza sleale provocata dagli inganni e contraffazioni nonostante il fatto che - ha sostenuto la Coldiretti - i consumi di extravergine delle famiglie sono aumentati del 4,2 per cento nel 2012 e la produzione nazionale si è ridotta addirittura del 6 per cento nell’ultima raccolta. L’arrivo di olio di oliva straniero in Italia ha raggiunto il massimo storico di 584mila tonnellate e ha superato la produzione nazionale, in calo nel 2011 a 483mila tonnellate. ll risultato del sorpasso è il fatto che oggi la maggioranza delle bottiglie di olio proviene da olive straniere senza che questo sia sempre chiaro ai consumatori ma - ha precisato la Coldiretti - si assiste anche ad una forte riduzione della qualità dell’olio in vendita, oltre che a una pericolosa proliferazione di truffe e inganni.

L’Italia è il primo importatore mondiale di olio che per il 74 per cento - ha continuato Coldiretti - viene dalla Spagna, il 15 per cento dalla Grecia e il 7 per cento dalla Tunisia, proprio i Paesi coinvolti dalla truffa scoperta a Siena. Nel 2011 - ha proseguito Coldiretti - si è verificato un ulteriore aumento del 3 per cento nelle importazioni di olio di oliva dall’estero che sono quasi triplicate negli ultimi 20 anni (+163 per cento), sommergendo di fatto la produzione nazionale, che sarebbe peraltro quasi sufficiente a coprire i consumi nazionali. Gli oli di oliva importati in Italia vengono infatti mescolati con quelli nazionali per acquisire, con le immagini in etichetta e sotto la copertura di marchi storici, magari ceduti all’estero, una parvenza di italianità da sfruttare sui mercati nazionali ed esteri dove sono state esportate 364mila tonnellate nel 2011.

Sotto accusa è anche la mancanza di trasparenza visto che quattro bottiglie di olio extravergine su cinque in vendita in Italia contengono miscele di diversa origine, per le quali è praticamente illeggibile la provenienza delle olive impiegate, secondo una indagine della Coldiretti. E questo nonostante sia obbligatorio indicarla per legge in etichetta dal primo luglio 2009, in base al Regolamento comunitario n.182 del 6 marzo 2009. Sulle bottiglie di extravergine ottenute da olive straniere in vendita nei supermercati è quasi impossibile, nella stragrande maggioranza dei casi, leggere le scritte “miscele di oli di oliva comunitari”, “miscele di oli di oliva non comunitari” o “miscele di oli di oliva comunitari e non comunitari” obbligatorie per legge nelle etichette dell’olio di oliva. La scritta è riportata in caratteri molto piccoli, posti dietro la bottiglia e, in molti casi, in una posizione sull’etichetta che la rende difficilmente visibile. Per questo è importante - ha concluso la Coldiretti - la proposta di legge salva-olio Made in Italy sottoscritta da numerosi parlamentari e che vede come primi firmatari la senatrice Colomba Mongiello (pd) e il senatore Paolo Scarpa Buora (pdl), “a dimostrazione di un vasto consenso che ci si augura conduca ad un iter rapido.

COMMENTI

comments powered by Disqus

Ricerca vino o cantina

Cerca

Partecipa al sondaggio

Quale metodo preferisci per acquistare i tuoi vini?

Aperto Sabato 13 Febbraio 2016

Questo sito non può rappresentare una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità predefinità. Pertanto non può essere considerato un prodotto editoriale ai sensi della legge 62 del 7 marzo 2001. La redazione dichiara di non essere responsabile per i commenti inseriti nei post. Eventuali commenti lesivi dell'immagine o dell'onorabilità di persone terze non sono da attribuirsi all'autore, nemmeno se il commento viene espresso in forma anonima o criptata, e saranno comunque sottoposti a moderazione.

© 2015 Evolve Digital - P.IVA 02926510922 - Tutti i diritti riservati.