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30 Gennaio 2014

L'ELISEO PREFERISCE LA FREGOLA SARDA

Incredibile ma vero. La fregola sarda fa ingresso negli ambienti diplomatici internazionali guadagnandosi un’importantissima citazione su Liberation, il quotidiano della sinistra francese. Il contesto è un ampio reportage di Laure Bretton dedicato agli oltre 60 chef dell’Eliseo e degli altri Ministeri, e ai menù preferiti dai salotti del potere d’oltralpe. Nel articolo dal titolo impegnativo “Le papille della Nazione” si racconta di come questa specialità della Sardegna possa fare la differenza. “Al Quai d’Orsay, epicentro della diplomazia francese, - spiega la Bretton - lo chef deve integrare i vari dati e preferenze per accogliere un incontro internazionale. Cosa importa se le trattative nel Centrafrica stentano, la fregola sarda, una piccola pasta rotondeggiante della Sardegna che assomiglia al cuscus israeliano ma che si prepara come un risotto, deve essere cucinata al momento se non si vuole che si afflosci. Nelle cucine della Repubblica “non c’è trucco possibile”, ammette uno chef. ‘Se sbagliate il vostro piatto, è più difficile per colui che vuole promuovere una causa”, ha dichiarato François Hollande l’anno scorso, quando ha ricevuto all’Eliseo il Club dei chef degli chef.

All’Eliseo o nei ministeri, quando si tratta di soddisfare il padrone di casa o gli invitati – conclude Libération - gli chef non possono, ne bloccarsi ne ripetersi, la reputazione gastronomica della Francia è in gioco.” (link). Non è la prima volta che questa prelibatezza dell’isola conquista la ribalta nella stampa transalpina. Già l’autorevole settimanale Le Point aveva raccontato di come la Fregola Sarda avesse ormai conquistato le buone tavole d’oltralpe: “Negli ultimi tempi gli chef a cinque stelle vibrano solo per una piccola pasta artigianale proveniente dalla Sardegna: la fregola sarda. A metà strada tra la pasta a pezzetti e il couscous, questa varietà rustica viene grigliata al forno e questo le conferisce degli aromi originali e straordinari. Arrivata in Francia da poco, la fregola è ormai immancabile in tutti i grandi ristoranti di Parigi che non sembrano più poterne fare a meno” (link).

Un bel riconoscimento quello nei confronti della gastronomia sarda che vale doppio se si considera quanto siano sciovinisti i francesi nei confronti della propria cucina dal 2010 classificata patrimonio Unesco. La Sardegna esporta dunque il proprio savoir faire e le proprie tradizioni nella patria della Nouvelle Cuisine, e se poi si dimostra utile per risolvere le diatribe internazionali, meglio ancora!
 

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