25 Gennaio 2015

L'italia ha scelto, NO agli OGM. Confermato con un decreto il veto alla coltivazione del Mais Transgenico

L’Italia dice no agli OGM, confermato con un decreto interministeriale firmato dal ministro delle Politiche agricole Maurizio Martina, il ministro dell'Ambiente Gian Luca Galletti e il ministro della Salute Beatrice Lorenzin il bando al mais MON810 della Monsanto Company. Di fatto dal punto di vista pratico il provvedimento cambia poco, il decreto proroga per altri 18 mesi il precedente divieto emanato il 12 luglio del 2013. La decisione anticipa il recepimento in Italia della nuova Direttiva in materia di OGM che sancisce il diritto degli Stati Membri di limitare o proibire la coltivazione di Organismi Geneticamente Modificati sul territorio nazionale. La procedura verrà semplificata e ad ogni Stato Membro verrà riconosciuto il diritto all’autodeterminazione del modo di produrre il cibo.

L’Italia dice no agli OGM, confermato con un decreto interministeriale firmato dal ministro delle

Molto importante, le nuove norme garantiranno misure ulteriori ai paesi dell’Unione Europea per evitare la presenza accidentale di Organismi Geneticamente Modificati nelle colture tradizionali, biologiche e nei mangimi alimentari, intervenendo sull’etichettatura del prodotto abbassando la soglia del limite attualmente consentito (0.9%) che serve a ottenere la definizione di prodotto “Libero da OGM”.

"Otto Italiani su dieci non vogliono gli Ogm", come afferma   il presidente della Coldiretti Roberto Moncalvo, commentando il decreto interministeriale in agricoltura, "gli OGM non pongono solo seri problemi di sicurezza ambientale, ma soprattutto perseguono un modello di sviluppo che è il grande alleato dell'omologazione e il grande nemico del Made in Italy".

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