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16 Febbraio 2012

La mappa dei danni: Lazio, Abruzzo, Marche e Sardegna sono le regioni piu’ colpite

Maltempo: Coldiretti, danni per 300 Mln nelle campagne italiane

In soli quindici giorni il maltempo ha provocato danni per quasi 300 milioni di euro all’agricoltura italiana con le regioni Lazio (35), Abruzzo (32), Marche (30) e Sardegna (30) che hanno dovuto pagare il conto maggiore anche se è stata colpita l’intera penisola, dal Piemonte (15) alla Sicilia (10). E’ quanto emerge dal primo bilancio dei danni provocati dal maltempo nelle diverse regioni italiane presentato dal presidente della Coldiretti Sergio Marini. “Di fronte ad una emergenza di tale entità è necessario attivare tutti gli strumenti disponibili e verificare se ci sono le condizioni per un intervento straordinario del fondo di solidarietà dell’Unione Europea per affrontare un danno diffuso su tutto il territorio che è purtroppo destinato ad incidere sulla ripresa economia del Paese”, ha affermato Marini.

Distruzione di quasi duecentomila tonnellate di verdure ed altri prodotti deperibili, crolli per il freddo della produzione di latte per un totale stimabile in almeno 25 milioni di litri, aumento esponenziale dei costi di riscaldamento in serre e stalle sono - sottolinea la Coldiretti - alcune delle conseguenze sul sistema produttivo agricolo provocate dal gelo e dalla neve. Ma dati allarmanti - prosegue la Coldiretti - arrivano soprattutto sul piano strutturale con centinaia di edifici rurali e stalle crollate e migliaia di animali da allevamento morti tra mucche, cavalli, pecore, conigli e polli. Il fatto che le temperature minime siano rimaste cosi basse per un periodo relativamente lungo fa accrescere le preoccupazioni per gli effetti che potrebbe aver provocato in determinate zone sulle piante coltivate, dall’ulivo alla frutta. La sopportazione media delle piante al freddo va in via molto indicativa – afferma la Coldiretti, da –3 a –5 per gli agrumi, da -10 -12 per l’ulivo, da -16-18 per la vite, da –18-22 per drupacee quali ciliegio, albicocco e mandorlo, da-22 a-25 per pomacee, quali per e melo. I danni alle piante, che potranno però essere verificati definitivamente solo nei prossimi giorni, sono destinati a compromettere le produzioni nel tempo poiché - continua la Coldiretti - occorrono anni prima che prima che si possa sostituire la pianta e che quella nuova inizi a produrre. Il Lazio, con una stima di 35 milioni di danni è stata la regione maggiormente colpita dal maltempo e soprattutto dalla neve che ha provocato l’isolamento di numerose aziende e il crollo di stalle e capannoni.

I guasti peggiori si sono avuti in provincia di Frosinone dove è pesante la perdita di animali. Simile la situazione dell’Abruzzo dove oltre la metà dei danni subiti (in totale 32 milioni) va collegata a crolli per il peso della neve e alla morte di animali, con numerosi capi bovini e pecore disperse. In Sardegna, dove il freddo di febbraio è stato decisamente eccezionale, oltre ai danni alla zootecnia (i costi di produzione per l’alimentazione degli animali e le spese per riscaldare le serre sono cresciuti del 50 per cento) - informa la Coldiretti - si è registrato un tracollo della produzione orticola: prime vittime i finocchi e i pregiati carciofi sardi (-50 per cento). In totale il danno è stato pari a 30 milioni. Sui 30 milioni di danni viaggiano anche le Marche dove la Coldiretti denuncia la perdita di oltre 6mila animali da allevamento e la distruzione di numerose stalle e capannoni rurali. Toscana (22 milioni) e Puglia (20 milioni) sono accomunate dalle preoccupazioni per gli olivi.

Come accadde nel 1985, oltre al peso della neve che ha spezzato rami e comporterà una riduzione della produzione di olio per i prossimi tre anni, occorrerà vedere, nei prossimi mesi la tenuta al gelo delle piante, soprattutto di quelle più giovani. Danni di 20 milioni anche in Emilia-Romagna dove il grande gelo, perdurante in alcune province come quelle di Ravenna, ha provocato una moria di api e sta mettendo a dura prova la resistenza delle piante da frutto, soprattutto kiwi, albicocche e pesche e in Calabria dove la zootecnia ha pagato, più di tutti i settori, il conto del maltempo. Gelo killer - continua la Coldiretti - anche in Piemonte (15 milioni) dove le prestigiose viti del Cuneese stentano a sopportare i meno 20 gradi a cui staziona da giorni la colonnina di mercurio. Le uniche regioni dove non si segnalano danni dal maltempo sono - conclude la Coldiretti - la Valle d’Aosta e il Trentino abituate ogni anno a confrontarsi con la neve e le basse temperature.


Val d’Aosta (Settori colpiti)
Nessun danno
0 Entità del danno (in euro)

Piemonte (Settori colpiti)
Ortofrutticolo, nocciole e allevamento. Fortissimi danni alle piante di kiwi, albicocco e pesche e ai giovani vigneti.
15.000.000 Entità del danno (in euro)

Liguria (Settori colpiti)
Orticolo e floricolo. Numerosi pecore e capre morte per un valore di 10.000 euro
15.000.000 Entità del danno (in euro)

Lombardia (Settori colpiti)
Orticolo e allevamento (con calo del 10-15% della produzione di latte (pari a 4.000.000 di euro) e aumento dei costi di produzione)
10.000.000 Entità del danno (in euro)

Veneto (Settori colpiti)
Vallicoltura (soprattutto cozze), floricolo e orticolo. Crollate stalle e altri edifici rurali soprattutto a causa del vento.
2.200.000 Entità del danno (in euro)

Trentino-A.Adige (Settori colpiti)
Nessun danno
0 Entità del danno (in euro)

Friuli-V.Giulia (Settori colpiti)
Vallicoltura (persi 1.500 q.li di orate, branzini e cefali; minore produzione futura per moria di avannotti). A rischio kiwi, vite e frutticole
4.000.000 Entità del danno (in euro)

Emilia-Romagna (Settori colpiti)
Zootecnico, florovivaistico, frutticolo e olivicolo. Morte diverse centinaia di bovini, pecorei, equini e polli. Moria di api per 4.000 euro. Crollate stalle ed edifici rurali per 12 milioni di euro
20.000.000 Entità del danno (in euro)

Toscana (Settori colpiti)
Orticolo, olivicolo, kiwi, viticolo e zootecnico. Crollati 100 tra stalle, capannoni, fienili e serre. Morti cavalli e pecore. Preoccupazione per ripresa vegetativa degli olivi
22.000.000 Entità del danno (in euro)

Marche (Settori colpiti)
Orticolo in pieno campo e frutticole. 120 stalle o edifici crollati, 6000 animali morti di cui 1000 tra bovini e ovini
30.000.000 Entità del danno (in euro)

Umbria (Settori colpiti)
Orticolo in pieno campo, calo della produzione lattiera, coperture di stalle e serre per almeno 110.000 euro
500.000 Entità del danno (in euro)

Lazio (Settori colpiti)
Orticolo, olivicolo, kiwi e allevamento. Stalle ed edifici rurali crollati soprattutto nel Frusinate per un valore di 18 milioni di euro. Morti 2.500 capi tra mucche e pecore
35.000.000 Entità del danno (in euro)

Abruzzo (Settori colpiti)
Orticolo, florovivaistico, olivicolo, vitivinicolo e allevamento. Morte pecore, mucche e cavalli per un valore di 2 milioni di euro. Stalle ed altri edifici rurali crollati per un valore di 17 milioni di euro
32.000.000 Entità del danno (in euro)

Molise (Settori colpiti)
Ortofrutticolo e olivicolo (drastica riduzione della produzione di olive per i prossimi tre anni) e allevamento. Crollate 18 stalle e 15 rimesse per fieno e macchine agricole. Morte accertata per 100 ovini, 100 equini e 50 bovini. Un centinaio di animali disperso. Stimata una riduzione del 30% di latte vaccino
3.000.000 Entità del danno (in euro)

Campania (Settori colpiti)
Orticolo, florovivaistico, olivicolo e allevamento. Morti oltre 100 ovini e 30 bovini. Crollate stalle e altri edificio rurali soprattutto nelle province di Caserta e Avellino.
11.000.000 Entità del danno (in euro)

Puglia (Settori colpiti)
Stalle ed edifici rurali crollati per 300.000 euro. Ortofrutticolo distrutto il 50% degli ortaggi autunno-vernini), floricolo, zootecnico (anche per mancati approvvigionamenti) e ittico (acquacoltura)
20.000.000 Entità del danno (in euro)

Basilicata (Settori colpiti)
Ortofrutticolo (soprattutto nell’area del Vulture melfese) e zootecnico. Crollate serre fisse o in tunnel (soprattutto di funghi e fragole) per un danno di 2 milioni di euro. Morti 150 bovini, 30 bufale e 1.500 pecore e capre. Stalle ed edifici rurali crollati per 3 milioni di euro.
15.000.000

Calabria (Settori colpiti)
Olivicolo e zootecnico. Animali morti: 80 bovini, 85 suini e 1.200 ovicaprini. Animali dispersi: 7-10.000 ovicaprini, 1,5-2.000 suini
20.000.000 Entità del danno (in euro)

Sicilia (Settori colpiti)
Ortofrutticolo, cerealicolo e allevamento. Aumento del 50% dei costi di produzione per le spese di riscaldamento delle serre
10.000.000 Entità del danno (in euro)

Sardegna (Settori colpiti)
Orticolo (in particolare finocchi e carciofi per i quali è stata compromesso il 50% della produzione) e allevamento. Morte decine di pecore. Forte incremento dei costi di approvvigionamento dei foraggi e di carburante per il riscaldamento delle serre
30.000.000 Entità del danno (in euro)

(*) Solo nelle prossime settimane si potrà verificare il tipo di danno che il freddo avrà provocato agli ulivi ai vigneti e alle piante da frutto che potrebbero risultare compromesse in modo strutturale con perdite destinate a moltiplicarsi e a durare piu’ anni.

Fonte Coldiretti

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