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22 Novembre 2012

Olio, Alleanza cooperative: bene la proposta di legge sulla qualità e la trasparenza della filiera discussa in Commissione Agricoltura della Camera

Nel corso di una audizione alla Commissione Agricoltura della Camera dei deputati, l’Alleanza delle Cooperative Agroalimentari ha sottolineato come il consumo mondiale di oli vergini sia in crescita nei prossimi anni ed è quindi fondamentale poter competere con il resto del mondo differenziando e rendendo riconoscibile la nostra produzione.

Roma, 22 novembre 2012 – “Il sistema olivicolo italiano ha bisogno di essere difeso, sono quindi necessarie delle norme che assicurino trasparenza del mercato e correttezza nei confronti del consumatore”, ha affermato Giancarlo Faenzi, Vice Presidente della cooperativa Montalbano ascoltato in Commissione come rappresentante dell’Alleanza delle Cooperative italiane, Settore agroalimentare.

“È importante recuperare nel mercato globale – ha dichiarato Faenzi – un elemento di competitività come quello del legame con il territorio e l’origine certa del prodotto. La proposta di legge della senatrice Mongiello recante norme sulla qualità e la trasparenza presentata oggi alla Commissione Agricoltura della Camera dei Deputati rappresenta un passo in avanti nella lotta alla contraffazione e nella trasparenza del mercato poiché aumenta i controlli sulle frodi dando i giusti strumenti per poter verificare la qualità dei prodotti. Inoltre, la legge permetterà al consumatore di poter consultare una etichetta più chiara e leggibile con informazioni riguardanti l’origine e la categoria”.

Le frodi e le sofisticazioni mettono a rischio un patrimonio ambientale inestimabile sul territorio nazionale ad un settore che assicura oltre 50 milioni di giornate lavorative all’anno con un fatturato che supera i 2 miliardi di euro.

“Il consumo mondiale di oli vergini – ha proseguito Faenzi – si presenta in crescita nei prossimi anni, è quindi fondamentale poter competere con il resto del mondo differenziando e rendendo riconoscibile la nostra produzione. Siamo grati pertanto alla senatrice Mongiello per questa iniziativa e siamo certi che nella trasparenza e nella tracciabilità l’ Italia possa andare anche oltre, adottando metodi analitici, come quello della mappatura degli isotopi stabili che consentirebbe di verificare con precisione scientifica l’origine di un olio. Il nostro paese ha la necessità di estendere questa mappa alle provenienze extracomunitarie, considerato la consistenza dei volumi di importazione dai Paesi africani come la Tunisia”.

Secondo Faenzi, la mappatura isotopica, andando ad aggiungersi al metodo degli alchil esteri già previsto nella proposta di legge, consentirebbe di svelare alcune operazioni fraudolente di rettifica del prodotto (quali ad esempio la deodorazione), quasi sempre necessarie per gli oli derivanti da una olivicoltura superintensiva e permetterebbe in tal modo di realizzare un efficace sistema analitico, in presenza del quale sarà sempre più difficile continuare ad ingannare i consumatori sulla qualità e sulla provenienza dell’olio di oliva extravergine.

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