20 Settembre 2012

Sale a 10 MLD fatturato cibi DOP/IGP nel 2012

E’ pari a quasi 10 miliardi il fatturato al consumo realizzato dai prodotti italiani di qualità protetti dal riconoscimento comunitario (Dop/Igp) in Italia e all’estero. E’ quanto stima la Coldiretti per il 2012 in occasione della pubblicazione del rapporto Istat ''I prodotti agroalimentari di qualita' Dop, Igp e Stg'' che certifica la leadership italiana in Europa con 246 riconoscimenti di prodotti a Denominazione di origine (Dop), Indicazione geografica protetta (Igp) e Specialità tradizionali garantite (Stg). Ad aumentare – sottolinea la Coldiretti - è anche il fatturato realizzato grazie all’estero grazie soprattutto alle buone performance ottenute da prodotti piu’ rilevanti economicamente. Formaggi e salumi sono i settori dove i prodotti a denominazione di origine italiani realizzano il fatturato piu’ rilevante mentre in numero a prevalere nei riconoscimenti ci sono nell’ordine gli ortofrutticoli, i formaggi, i salumi, gli oli di oliva e i prodotti della panetteria.
A frenare la diffusione del Made in Italy a denominazione è la proliferazione dei prodotti alimentari taroccati all'estero che - precisa la Coldiretti - sono causa di danni economici, ma anche di immagine. Il rischio reale è che si radichi nelle tavole internazionali un falso Made in Italy che toglie spazio di mercato a quello autentico e banalizza le specialità nostrane frutto di tecniche, tradizioni e territori unici e inimitabili. Si stima che il falso Made in Italy alimentare all’estero valga 50 miliardi di euro e riguarda i prodotti piu’ rappresentativi.

E' il caso - spiega la Coldiretti - dei formaggi tipici dove il Parmesan è la punta dell'iceberg diffuso in tutto il mondo, dagli Usa all'Australia, ma ci sono anche il Romano, l'Asiago e il Gorgonzola prodotti negli Stati Uniti dove si trovano anche il Chianti californiano e inquietanti imitazioni di Soppressata calabrese e pomodori San Marzano “spacciati” come italiane. E in alcuni casi sono i marchi storici ad essere “taroccati” come nel caso della mortadella San Daniele e del prosciutto San Daniele prodotti in Canada. I Paesi dove sono piu' diffuse le imitazioni sono Australia, Nuova Zelanda e Stati Uniti dove - denuncia la Coldiretti - appena il 2 per cento dei consumi di formaggio di tipo italiano sono soddisfatti con le importazioni di formaggi Made in Italy, mentre per il resto si tratta di imitazioni e falsificazioni ottenute sul suolo americano con latte statunitense in Wisconsin, New York o California. Ma a preoccupare sono anche - conclude la Coldiretti - le tendenze di Paesi emergenti come la Cina dove il falso Made in Italy è arrivato prima di quello originale e rischia di comprometterne la crescita.

COMMENTI

comments powered by Disqus

Ricerca vino o cantina

Cerca

Partecipa al sondaggio

Quale metodo preferisci per acquistare i tuoi vini?

Aperto Sabato 13 Febbraio 2016

Questo sito non può rappresentare una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità predefinità. Pertanto non può essere considerato un prodotto editoriale ai sensi della legge 62 del 7 marzo 2001. La redazione dichiara di non essere responsabile per i commenti inseriti nei post. Eventuali commenti lesivi dell'immagine o dell'onorabilità di persone terze non sono da attribuirsi all'autore, nemmeno se il commento viene espresso in forma anonima o criptata, e saranno comunque sottoposti a moderazione.

© 2015 Evolve Digital - P.IVA 02926510922 - Tutti i diritti riservati.