6 Luglio 2011 Commenti 0
Da Berchidda la scommessa di Unmaredivino - La cantina di Gioacchino Sini propone un bianco e un rosso chiamati Smeraldo
Che cosa c'è di meglio, quando fa caldo, di un calice fresco di Vermentino? Magari con un piatto di pesce, ma anche da solo, così, come se fosse un aperivo o un semplice e appagante rinfresco. La scelta non è semplice, considerato il numero crescente di aziende produttrici. Alcune cantine riservano piacevoli sorprese. Prendete ad esempio il Bianco Smeraldo, vermentino Docg che produce Unmaredivino di Berchidda, una azienda messa su dal giovane viticoltore Gioacchino Sini.
Il quale con coraggio e determinazione, si è messo a studiare enologia, si è rimboccato le maniche e ha ripreso una tradizione di famiglia. Il vermentino si chiama Bianco Smeraldo e viene prodotto con uve del vigneto Crabileddu con rese molto basse. Il vino si presenta con un bel colore giallo paglierino e con i classici riflessi verdognoli. Al naso è elegante e con profumi di entusiasmante mineralità. Le papille vengono rapite da una ampia gamma di sensazioni che vanno dalla macchia mediterranea alla mela golden, alla pesca bianca, ai fiori gialli di ginestra, al fico fresco. In bocca è appagante e morbido, di garbata acidità e chiusura asciutta e sapida. Da servire fresco, 8-10 C. Ottimo come aperitivo, con primi piatti di mare, minestre di verdura. Ma se potete provatelo con gli spaghetti al pomodoro e basilico e con la zuppa di pane berchiddese. Ma non sfigura con l'aragosta alla catalana, con crostacei e pesci in genere e con formaggi freschi, caprini e vaccini. Interessante anche il Rosso Smeraldo, un uvaggio di uve rosse prodotte in azienda. Il colore è rosso granato. Al naso esibisce note minerali, grafite, bosco, erbe officinali e frutta rossa. In bocca è tonico, equilibrato e piacevolmente fresco con finale leggermente tannico. Ideale con robusti primi, carne di capretto, salumi e formaggi di media stagionatura.
Fonte: La Nuova Sardegna











