15 Giugno 2011 Commenti 0
Enoturisti, un business da 5 miliardi per l'Isola
Gli enoturisti? Un'opportunità per l'Isola perché sborsano 193 euro al giorno contro i 90 della media nazionale e la spesa finisce per il 16,8% nell'acquisto di vino e per il 12,7% in prodotti alimentari tipici. Così emerge dalla ricerca di Ciset e Istat presentata, ieri a Cagliari, al Forum europeo sulle “Strade del Vino”.
Secondo il Censis sul turismo enogastronomico il giro d'affari oscilla (dati 2010) tra i 3 e i 5 miliardi di euro, grazie a 4-5 milioni di enoturisti. Ad aprile è stato siglato un accordo interministeriale per la valorizzazione degli itinerari d'eccellenza. «Un primo passo», afferma il presidente delle Città del Vino Gianpaolo Pioli, «ciò che manca è una regia unica nazionale e occorre coinvolgere tutti gli attori dei territori del vino e rurale». L'Isola deve puntare a valorizzare tutte le produzioni d'eccellenza (e quelle meno conosciute come i tartufi), secondo l'assessore all'Agricoltura Mariano Contu, per il quale il vino è un traino per il turismo grazie al patrimonio di 180 vitigni autoctoni (di cui se ne coltivano circa 80).
«La Regione - sottolinea Contu - intende promuovere politiche di marketing territoriale che favoriscano lo sviluppo economico delle aree interne, attraverso nuove forme di turismo nei mesi di spalla che possono contrastare il grave fenomeno dello spopolamento».
Fonte: L'Unione Sarda











