5 Luglio 2011 Commenti 0
La cantina sociale di Santadi festeggia i 50 anni - Due giorni di dibattiti e degustazioni: oggi il palco sarà per il Carignano
SANTADI. Cinquant'anni e non sentirli. La cantina sociale festeggia il mezzo secolo di attività con due giorni di dibattiti, visite guidate, degustazioni e uno sguardo su una ricorrenza che è anche riflessione sulle potenzialità imprenditoriali del Basso Sulcis. Ieri è stata festa grande nello stabilimento di via Cagliari con ospiti ed amici eccellenti. Per il brindisi c'è stato solo l'imbarazzo della scelta. Sono 13 le etichette, tra vini classici e di eccellenza, che meritano un posto nel Gotha della produzione vinicola sarda: «Il buon vino nasce in vigna, il nostro compito è aiutarla a produrre uve della migliore qualità e poi, in cantina, utilizzare al meglio quello che la natura ci offre - hanno spiegato gli amministratori - lavoriamo principlamnete uve rosse, il 75% della produzione totale.
Con l'impegno e il lavoro in vigna manteniamo basse le produzioni per ceppo, così garantiamo uve di grande pregio». I vitigni che sono alla base di queste produzioni sono: Carignano, Sangiovese, Syrah, Merlot e Bovaleddu, per i rossi; Vermentino, Nuragus, Chardonnay e Nasco, per i bianchi. La storia della cantina sociale inizia nel 1960. Anni difficili, momenti di duro lavoro e spesso di sconforto. Il lavoro è continuato nel tempo ma ancora oggi l'impegno e la professionalità sono alla base di successi e ottimismo nel futuro, nonostante la difficile congiuntura internazionale. Ieri per la prima giornata di questa «festa di compleanno» la cantina ha accolto chi ha dato lustro all'impresa e tanti che sono stati chiamati per parlare di vino. Dapprima i saluti delle autorità, quindi l'amarcord, com'eravamo e come siamo oggi. Infine le relazioni: Dalla produzione dell'uva alla bottiglia; dalla bottiglia alla commercializzazione. Anche la commercializzazione, puntuale e curata, è uno dei fiori all'occhiello della cantina. I vini di Santadi in Italia, in Germania e negli Usa sono stati oggetto di relazioni piene di dati, curiosità e prospettive. I vini di Santadi, onesti e raffinati, come la gente del territorio: sono alla base di belle esperienze imprenditoriali e hanno contribuito al successo della viticoltura sulcitana. Scegliere Santadi significa scegliere la qualità. Oggi la festa continua con l'omaggio al Carignano, simbolo del grande vino di Sardegna.
Fonte: La Nuova Sardegna











