18 Maggio 2011 Commenti 0
Ritorna il Premio Gallura dedicato al mondo dei vini - La manifestazione organizzata da Giuliano Lenzini partirà il 5 giugno ed è associata a "Vini di mare"
16 maggio 2011
OLBIA. Si terrà il 5 giugno in città la XVI edizione del "Premio Gallura" manifestazione riservata al mondo vitivinicolo. Quest'anno importanti novità, prima fra tutte l'accorpamento con "Vini di Mare" che, nata successivamente, si teneva a San Teodoro e vedeva coinvolti numerosi appassionati delle località marine limitrofe. Si svolgerà in una sola giornata. Era necessario cambiare, dopo 20 anni e avere una nuova veste e nuovi obiettivi.
«Devo sottolineare come questa manifestazione, la prima nata in Sardegna - dice il patron di Enoturismo in Sardegna e del concorso, Giuliano Lenzini -, abbia svolto un ruolo giuda divenendo un patrimonio culturale per migliaia di viticoltori che vi hanno partecipato. Le crescenti difficoltà economiche che attanagliano la nostra società stavano per far saltare la manifestazione. La spinta a continuare è arrivata dagli amici che hanno espresso il desidero di riproporla. I viticoltori ci hanno sempre creduto e forte del loro sostegno mi sono sentito in dovere di non mollare a costo di grandi sacrifici».
Nessuno una ventina di anni fa sono avrebbe scommesso sulla riuscita di questa bella iniziativa, una scommessa vinta da Giuliano Lenzini che, forte dell'esperienza nel settore, ha voluto mettere in vetrina, in tutti questi anni, la produzione vinicola locale, i progressi, le iniziative nate in seguito al Premio Gallura. «Sono orgoglioso - commenta - del fatto che diversi viticoltori dopo aver partecipato al concorso sono diventati dei produttori e oggi i loro vini siano sul mercato». Anche in questa edizione coloro che parteciperanno troveranno invariate le sezioni. Bianchi, rosati, rossi e dessert. Altra novità, una riservata ai grandi e piccoli produttori. Discorso a parte per i "Vini del Mare", concorso aperto agli appassionati delle zone marine di San Teodoro e dintorni che non possiedono impianti viticoli ma acquistando uve la trasformano producendo vino.
Fonte: La Nuova Sardegna











