18 Maggio 2011 Commenti 0
Un calice di vino per sostenere l'Airc - Successo della degustazione nel Centro polivalente di via Roma con venti cantine arrivate per l'occasione da tutta l'isola
15 maggio 2011
NUORO. Organizzata dall'Associazione provinciale per la ricerca contro il cancro si è tenuta ieri alla polivalente di via Roma la manifestazione «Un calice per l'Airc: salute! Degustazione gastronomica». Con un raffinato assaggio di prodotti tipici sardi, accompagnato da una eccezionale qualità di ottimi e raffinati vini bianchi e rossi di venti prestigiose cantine di diverse aree vitivinicole della Sardegna. Le delegate del comitato provinciale Airc Giovannarosa Garippa e Rosanna Pedduzza, oltre ad aver coinvolto i migliori produttori di vino dell'isola, hanno fatto ancora di più, organizzando la straordinaria e raffinata esposizione di dolci tradizionali confezionati da Anna Gardu.
Che nel settore non ha rivali, giusto per le sue creazioni artistiche nel settore dolciaro. Dedizione che è stata ripagata con applausi e consensi unanimi. A contorno della prima sala alcune teche con esposto "su muccadore" del costume di Oliena tempestato di ricami in oro e argento, oltre al costume di Nuoro, quindi cestini, eleganti tappetini, diversi gioielli dell'arte orafa sarda, e l'esposizione degli elengantissimi volumi della casa editrice nuorese Ilisso relativi ai Pani, i Gioielli, le Ceramiche e i Costumi sardi. Ha illustrato la bontà dei vini l'enologo Giuseppe Izzo, mentre il sindaco Sandro Bianchi, che è oncologo, ha lodato e sostenuto l'iniziativa per la raccolta di fondi per la ricerca contro il cancro. Anna Saderi e Gianni Nieddu, invece, hanno presentato e illustrato il volume edito dalla Illisso, «Il vino in Sardegna».
In altre due sale della polivalente di via Roma, invece, sono stati allestiti alcuni tavoli con le bottiglie dei diversi tipi di vini bianchi e rossi, accompagnati da spicchi di ottimo pecorino e di fragrante sfoglie di pane carasau. Che, innaffiando il tutto con i profumati vini delle cantine di Alghero, Oliena, Dorgali, Orgosolo, Mamoiada, Perda Rubia, Fratelli Puddu, Gabbas, Puggioni, Tondini, Gostolai, Brigadore, hanno contribuito a rendere la conversazione sicuramente più interessante.
Fonte: La Nuova Sardegna











