Balente - Vini Carboni - I.G.T. - Isola dei Nuraghi.

Balente è un vino rosso a Indicazione Geografica Tipica - Isola dei Nuraghi ottenuto da uve rigorosamente selezionate, Bovale Sardo, Muristellu, Cannonau, Monica. Vino di colore rosso rubino intenso, dal profumo caratteristico del vitigno con delicate e persistenti note di frutti a bacca rossa,

ben fusi a sentori di spezie. Sapore pieno, vellutato e persistente, in un'elegante armonia d'insieme si percepiscono note fruttate che lo rendono estremamente piacevole al palato. Ideale con formaggi e generalmente con carni rosse. Servire a temperatura di cantina.

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Murales - Olbia.
Grandi vini di Sardegna

La passione per la vite ed il vino sono nell’anima dei Soci che, grazie ad un’attenta gestione, controllano al meglio ciò che la natura offre. Le moderne tecnologie ci permettono, nei vari passaggi, dall'uva al mosto, al vino, alla bottiglia, di conquistarne Pregio, Eleganza ed Equilibrio.

I controlli su tutto il processo di lavorazione e la corretta applicazione delle pratiche enologiche garantiscono La sincerità dei nostri vini. Dai vigneti, collocati in posizione di favore, provengono la maggior parte delle nostre selezionatissime uve dalle quali si ottengono circa 120.000 bottiglie.

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Deserto, Moscato di Cagliari D.O.C.
L'ultimo nato in casa Mulleri!

Intorno era una infinita dolcezza di paesaggio orientale; nuvole rosse come fiamme solcavano verdognole il cielo del crepuscolo nello sfondo violetto del mare. Questi erano i colori e la dolcezza della Sardegna.

Maggiori informazioni cantina Mulleri

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lestradedelvino.com!!!
Il portale sul mondo del vino in Sardegna

Lestradedelvino.com è un portale tematico sul mondo del vino in Sardegna e si pone come obiettivo quello di diventare il punto di riferimento per appassionati, addetti del settore o semplici curiosi.
Lestradedelvino.com nasce dalla voglia di far conoscere e valorizzare il vino Sardo, le sue origini e la sua storia, divulgare quelle realtà che riescono a creare vini di assoluta eccellenza, ma rimangono poco conosciute o confinate all'interno dell'isola...

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Rassegna stampa

7 Settembre 2011 Commenti 0

Vendemmia 2011, ci sarà un calo

E' cominciata la raccolta: l'imperversare dello scirocco ha disidratato le uve del moscato e quelle più mature, ma la qualità resterà alta.

TEMPIO. Al via la vendemmia 2011. In Alta Gallura la raccolta delle uve, secondo l'andamento stagionale e la programmazione dei grandi produttori, è cominciata da alcuni giorni. Andrà avanti fino a metà ottobre, seguendo il livello di maturazione delle diverse specie in auge in questi territori. Come sempre si è partiti dalle uve moscato, aromatiche e delicate come il vino che ne deriva. Ma già in questi giorni si procederà con la raccolta del vermentino, uva che ha trovato in Gallura terreno d'elezione per dar corso alla produzione dell'omonimo vino che solo in quest'area, unica nell'isola e fra le poche nel meridione d'Italia, si fregia della Docg, denominazione d'origine non solo controllata ma anche garantita, e che ha riscontrato negli ultimi anni il riconoscimento nelle rassegne internazionali e il favore del mercato. Via di seguito, fino alla conclusione, alla vendemmia delle uve di più tarda maturazione, generalmente rosse da cui derivano i rispettivi vini.

Trattasi evidentemente di tempi dettati dalla raccolta di uve destinate alla cosiddetta produzione industriale da parte delle cantine, pubbliche e private, e che rappresentano una voce consistente dell'economia agricola dei nostri territori. Tempi diversi regolano invece la raccolta nei vigneti tradizionali ai bordi degli antichi abitati, gestiti in forma amatoriale e la cui produzione non vale in alcuni casi a ripianare i costi di mantenimento e le spese per la grande festa della vendemmia, fatta ricadere nelle domeniche tra fine settembre e inizio di ottobre. Ma come si presenta l'annata? «Come sempre essa è determinata dall'andamento stagionale - risponde Dino Addis, produttore e direttore della cantina "Gallura" di Tempio-. Quest'anno non ha potuto non incidere, qui come altrove, l'eccessivo riscaldamento determinato dall'imperversare dello scirocco che ha portato ad una disidratazione delle uve annullando i risultati di un andamento stagionale molto positivo e promettente.

L'effetto maggiore si è determinato sulle uve di prima maturazione come il moscato, la cui produzione, data in aumento, dovrà invece subire un calo, seppure contenuto entro il 10% rispetto all'annata passata. Identica situazione si era verificata nell'estate 2003. Degli effetti del riscaldamento non potranno non risentire, seppure in minima parte, anche le uve di più tarda maturazione, a partire dai vermentini fino a quelle a bacca rossa. In ogni caso, se la stagione dovesse procedere senza altri intoppi, la qualità non potrà che risultare alta».

Fonte: La Nuova Sardegna

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