28 Settembre 2011 Commenti 0
Vendemmia record nel 2011 per gli esperti annata da primato
BADESI. La vendemmia 2011 entra nel vivo. La raccolta delle uve ha preso avvio in questi giorni a pieno ritmo in quella che, superata la crisi dovuta al mancato decollo della cantina sociale, è tornata ad esser una delle realtà vitivinicole della Gallura e del nord dell'isola, e a fare di questo comparto una delle voci attive, assieme al turismo, dell'economia locale. Il discorso sull'antica operazione si riferisce evidentemente alle grandi vigne, ovvero a quelle che, accanto ai vigneti d'ambito familiare, sono venute in questi ultimi anni a determinare la grande produzione di vini destinati al mercato esterno ed in particolare a quei vini di nicchia che vanno riscuotendo significativi riconoscimenti nelle grandi rassegne, nazionali ed internazionali.
In ogni caso però l'ammodernamento degli impianti viticoli non può che inserirsi nella tradizione ed è così che la vendemmia non parte mai prima degli ultimi giorni di settembre-primi di ottobre «dopo la festa del Rosario», si diceva un tempo, per andare avanti fino ad ottobre inoltrato. Si parte con le uve bianche, prevalentemente vermentini, per proseguire con quelle a bacca rossa, dalle varietà più disparate fra le quali molte specie autoctone tornate ad esser valorizzate con ampio riscontro da parte del mercato e degli intenditori. Come si presenta pertanto l'annata a Badesi e nelle aree viticole che gli fanno capo? «Ottima da un punto di vista qualitativo, risultato del buon andamento stagionale» concordano all'unisono Serafino Addis e Maurizio Peru, rispettivamente delle cantine «Li Duni» e «Li Seddi» venute in questi ultimi tempi a rappresentare il nuovo corso dei vini di questo vasto e aerato territorio affacciato sul golfo dell'Asinara.
«Salva la qualità, che non può che rappresentare l'obiettivo primario - precisano i due dirigenti delle cantine badesana - resta da segnalare un lieve calo nella produzione. Un calo in ogni caso contenuto intorno al 5%, più marcato nelle uve bianche, rispetto all'annata passata. Niente di preoccupante in quanto saremo in grado di soddisfare le richieste di mercato, interno ed esterno. Con la garanzia di un prodotto di qualità a sostegno della rinomanza conquistata». Anche in alta Gallura la stagione delle vendemmie ha avuto inizio, con il conferimento delle uve alla cantina sociale Gallura - la più rinomata in campo nazionale e internazionale con i suoi ottimi vini, guidati dal classico moscato di Tempio, e il taglio delle uve dai vigneti di proprietà. Un anno di grande qualità di vino, che va a compensare la riduzione di quantità che si stima attorno al 20 per cento per motivi meteoclimatici. La vendemmia proseguirà per l'intero mese di settembre e buona parte di ottobre.
Fonte: La Nuova Sardegna











