12 Luglio 2011 Commenti 0
Vermentino, la cantina punta sul fotovoltaico
MONTI. Importanti novità nella cantina sociale del vermentino: l'azienda abbraccia l'energia rinnovabile e lancia un nuovo prodotto. A un anno dalla gestione del nuovo consiglio d'amministrazione si vedono già segnali di cambiamento. Anzi tutto è stato affrontato il problema energetico, una voce che incide enormemente sul bilancio dell'azienda. Per ridurre i costi, sfruttando gli incentivi statali, si punta sulle energie rinnovabili e alternative.
Così sul tetto dell'enopolio montino sono stati istallati 692 pannelli fotovoltaici che ricoprono una superficie di circa 1400 metri quadri, capaci di produrre energia pari a 193,76kwh. Il rendimento annuo dell'impianto si aggira sulle 258 mila kw. Intanto, a Monti, è febbrile l'attesa per la XIX Sagra del vermentino in programma la prima domenica di agosto, i nuovi dirigenti hanno già apportato altre novità nel settore della produzione del vino. In primo luogo il lancio del Funtanaliras etichetta oro, nuova veste, ritoccato il tasso alcolico, destinato alla ristorazione. Poi un'altra novità: il Kiri, cannonau d'annata, giovane, doc prodotto in Gallura a un'altitudine di 300/400metri da vigneti ad alberello, raccolto attraverso una vendemmia tradizionale nelle ultime settimane di ottobre.
È un vino adatto a grandi arrosti, cacciagione, formaggio ovino sardo dop maturo. «Siamo impegnati non senza sforzi e sacrifici nel migliorare tecnologia e qualità - afferma il presidente Mauro Murrighile - poiché diamo la massima importanza a questi due fattori. Nonostante il momento difficile, siamo convinti che non debbano trascurare i minimi dettagli in particolare la struttura, gli impianti e le attrezzature innovative come le energie alternative. Per quanto riguarda la produzione quest'anno abbiamo lanciato sul mercato due nuovi vini. Siamo fermamente convinti che alla fine questa politica risulterà vincente».
Fonte: La Nuova Sardegna











