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5 sfumature di Cannonau. Degustazione verticale Fittiloghe

Tappi di sughero vino fittiloghe cannonau Mamoiada

Il cannonau FittilogheLuogo della Vite, della piccola cantina omonima, è stato il protagonista della verticale tenutasi nel winebar ”Inu“ di via Sassari a Cagliari.

Presente lo staff de “Le Strade del Vino” ed il consulente marketing e comunicazione della cantina Giovanni Mura.

Le annate oggetto della degustazione sono state il 2012, 2011, 2009, 2008, 2007. Assente il 2010 per scelta della cantina.

Prima di scendere nel particolare, introduciamo la degustazione con una breve descrizione del territorio e dei suoi vigneti. Ci troviamo a Mamoiada, a circa 650m s.l.m., dove il paesaggio è alto collinare, con una tipologia di terreno originatasi da disfacimento granitico. Le viti hanno circa 80 anni; la resa per ettaro è per natura bassa e di grande qualità. Si predilige una vendemmia tardiva. La vinificazione avviene in acciaio con affinamento in barrique e ulteriore passaggio in acciaio prima dell’imbottigliamento.

Primo vino oggetto della nostra degustazione è l’annata 2012. Il colore è rubino intenso con dei tenui riflessi violacei, limpido e di buona consistenza. In apertura al naso avvertiamo dei sentori di frutta rossa e violette, che cedono poi spazio a un finale speziato. In bocca è secco e morbido, piacevolmente caldo, fresco con un tannino ancora vivace. Un vino intenso e fine nel suo complesso, dalle note visive e gusto olfattive ancora giovani.

Secondo vino è l’annata 2011, sempre rubino carico, ma meno intenso e che fa trasparire un’evoluzione del vino sottolineata anche dalla maggiore consistenza. Al naso ci appare da subito diverso dal vino precedente: i sentori sono più di frutta matura ed emerge con maggiore nitidezza la tostatura, con un retrogusto alla liquirizia. In bocca è equilibrato, piacevolmente caldo, con un tannino morbido che accompagna il finale lungo e persistente. Un vino che, a nostra veduta, si differenzia completamente dall’annata temporale successiva.

Il cannonau del 2009 si mostra con un bel colore rubino ancora vivo con dei bei riflessi granati. I sentori sono sempre quelli di frutta rossa, questa volta matura, a cui si aggiungono profumi che ricordano la macchia mediterranea. Il finale è tostato e balsamico. Pieno equilibrio delle sue parti, intenso, fine e persistente. Secondo il nostro parere esprime una chiara evoluzione del 2012 e ne rappresenta un bel biglietto da visita per quella che è l’ultima annata in commercio.
Il 2008 e 2007 li riteniamo dei risultati molto interessanti. Entrambi di color rosso granata con un’unghia aranciata, nonostante i quasi 10 anni di invecchiamento, hanno saputo mantenere vivo il carattere forte e deciso tipico del cannonau. Il vino è ampio, fruttato, floreale, tostato, balsamico ed etereo. Il 2008 è un esempio di equilibrio ed armonia. Vini da pasto, ma anche da meditazione, con dei profumi che richiamano il territorio. Una beva piacevolissima dove eleganza e scorrevolezza fanno uniche queste due annate.

In sintesi, il Fittiloghe ci ha sorpreso in crescendo. Un vino che migliora anno dopo anno, conservando sorprendentemente le caratteristiche forti che un cannonau di Mamoiada deve possedere.
Un vino che non può mancare nelle nostre tavole, in abbinamento con piatti a base di carne, meglio se selvaggina, come un bel brasato di cinghiale o dei formaggi stagionati.

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