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Cantina Contini 1898 a Vinitaly per raccontare gli autoctoni

Alessandro e Mauro Contini della Cantina Contini

La cantina più antica della Sardegna, in mostra al 56° salone internazionale dei vini e dei distillati, presenta le sue eccellenze enologiche, tra cui il Barrile Isola dei Nuraghi Rosso IGT, il Karmis 2023 e il Componidori, Vernaccia Valle del  Tirso IGT, in edizione limitata, al Padiglione 8, Stand D1. Le ultime novità e il restyling delle linee I Giganti e Sartiglia.

Dal 14 al 17 aprile 2024 torna Vinitaly, il 56° salone internazionale dei vini e dei distillati, l’appuntamento più importante del vino italiano.  Nello stand D1 del Padiglione 8 all’interno della Fiera di Verona, la Cantina Contini 1898 accoglierà i visitatori e il pubblico più tecnico (top-buyers), proveniente da oltre 140 Nazioni (previsti quest’anno oltre 30mila operatori stranieri). Tema centrale dell’edizione di quest’anno della più significativa manifestazione del settore è l’export internazionale del vino italiano, con un’attenzione particolare dedicata ai vitigni autoctoni e alla biodiversità, in una celebrazione dell’inestimabile e distintivo patrimonio vinicolo italiano.

Tra le 22 referenze offerte dalla cantina Contini, quest’anno, accanto ai grandi classici della viticoltura sarda come il Cannonau e il Vermentino, spiccano i vini a base di Nieddera:  vitigno autoctono di origini antichissime (amato e coltivato nel Medioevo, secondo alcune fonti, probabilmente la sua coltivazione nell’isola risale al periodo punico o fenicio dell’VIII o VII secolo a.C.*). In particolare, il Barrile Isola dei Nuraghi Rosso IGT (5StarWines 2024) rappresenta una delle eccellenze della produzione Contini, un blend di Nieddera, Caddiu e altri vitigni autoctoni locali, un vino “raffinato ed elegante che incarna la quintessenza del terroir sardo attraverso il suo profilo aromatico complesso e la struttura equilibrata“, racconta Andrea Atzori, responsabile commerciale Sardegna della Cantina.  Il vitigno Nieddera principalmente coltivato nella zona del Campidano di Oristano e nella Penisola del Sinis, dove trova il suo habitat ideale grazie al clima mediterraneo e ai terreni sabbiosi, “è oggetto di crescente interesse da parte di produttori e appassionati, grazie al suo potenziale di esprimere l’unicità del terroir sardo e per la sua versatilità enologica”, aggiunge ancora Atzori.


Tra le ultime novità che verranno presentate al Vinitaly dalla Contini 1898, l’edizione limitata del “Componidori, Vernaccia Valle del  Tirso IGT”  tra le etichette più recenti della cantina, e il completo restyling delle linee I Giganti e Sartiglia; quest’ultima premiata recentemente anche dalla Special Star Mediastars per la direzione creativa del restyling del packaging, realizzata dall’agenzia SEDPLUS, ovvero il principale premio tecnico della pubblicità. 

Un grande protagonista della produzione della Cantina, che non può mancare nella kermesse del vino made in Italy, è la Vernaccia, nelle sue varianti: Vernaccia di Oristano DOC Riserva “Antico Gregori”, “Vernaccia Riserva”, “Vernaccia Flor” e spumante da uve vernaccia “Attilio Brut”. Per assaporarla, date le produzioni limitate e territorialmente circoscritte, ogni anno al Vinitaly si crea una lunga fila di curiosi (Oltre ad Oristano, la Vernaccia si produce solo a San Gimignano, in Toscana, e nelle Marche con il Serrapetrona, tre vernacce tra loro molto diverse n.d.r).

La variazione vernaccia Componidori di quest’anno è un’esclusiva assoluta e in edizione limitata (produzione di 4000 bottiglie) “una vernaccia giovane e scattante,  più immediata rispetto alle versioni riserva e flor, perfetta per la sua versatilità di abbinamenti, eccelle su piatti saporiti“, illustra Andrea Balleri, brand ambassador della Cantina e già miglior sommelier d’Italia, che accoglierà il pubblico di professionisti nelle giornate di Vinitaly allo stand della Contini. 

Sempre sulla Vernaccia, Balleri suggerisce: “con le sue caratteristiche di freschezza di mare e sole, forza e carattere, tocchi di elicriso a Vernaccia – specie quella di Oristano – può abbinarsi sorprendentemente bene con il sushi. La sua struttura e i suoi profili aromatici possono complementare la delicatezza del pesce crudo e l’umami del sushi, offrendo un contrasto interessante con il dolce del riso e il salato della salsa di soia”. Un abbinamento che nell’ultimo anno ha destato particolare interesse “soprattutto dal Giappone, che è un nostro mercato estero emergente e in crescita”.

Tra i blend di Vernaccia e Vermentino più attesi al Vinitaly c’è il Karmis, edizione 2023, il fiore all’occhiello della cantina e il vino più noto e apprezzato, celebre per la sua freschezza e complessità.

Per noi Vinitaly è sempre  “un capitolo emozionante nella lunga storia di questa cantina, la prima e più antica in Sardegna – racconta Alessandro Contini, presidente della Cantina Contini 1898 – tutti gli anni cerchiamo di esprimere il meglio del territorio, portando le novità su cui abbiamo lavorato. La nostra presenza a Vinitaly è un’occasione unica per condividere con il mondo la continua evoluzione dei nostri vini, frutto di un legame indissolubile con la Sardegna e di un impegno costante verso l’eccellenza.”

UNA STORIA DI ECCELLENZA IN EVOLUZIONE TRA LO STAGNO PIU’ GRANDE DELLA SARDEGNA E L’AREA MARINA PROTETTA DEL SINIS

Nel cuore della Sardegna, a metà tra le sponde dello stagno di Cabras – tra gli stagni più grandi d’Europa e principale in Sardegna – e la Penisola nonché Area Marina Protetta del Sinis – Isola Mal di Ventre -, la Cantina Contini custodisce le sue vernacce autoctone (di Oristano DOC e DOC Riserva) pazientemente e al buio, fino al momento perfetto per l’imbottigliamento. 

Oggi, l’azienda vanta una gamma completa di oltre venti etichette, tra cui rossi, bianchi, spumanti, e rosé, come il rinomato “Karmis” Bianco Isola dei Nuraghi IGT e l’Attilio, spumante da uve vernaccia. Con una presenza consolidata sia sui mercati nazionali che internazionali (tra cui i top Germania, gli Stati Uniti, l’Olanda, la Svizzera e la Francia), Contini continua a rappresentare l’eccellenza enologica italiana nel mondo.


Tra i mercati emergenti, oltre il Giappone anche “gli Emirati Arabi Uniti, il Montenegro, il Brasile, la Polonia, la Bulgaria, Hong Kong e Malta, con una nota di ripresa dell’interesse anche dalla Cina”, aggiunge il referente commerciale estero della Cantina, Andrea Balleri.

Il 2022 ha segnato un momento importante nella storia di Contini con l’inaugurazione del nuovo spazio hospitality e multifunzionale – aperto tutto l’anno dal lunedì al sabato – che si completerà con l’apertura del dehors entro l’anno. Uno spazio pensato per degustazioni, eventi e visite guidate, frutto di un significativo lavoro di restyling che riflette la filosofia della cantina: innovare nel pieno rispetto della tradizione. La cantina è recentemente entrata nel circuito Movimento del Turismo del Vino che promuove a livello territoriale la cultura del vino attraverso le visite nei luoghi di produzione. Prenotazioni per queste esperienze uniche sono disponibili direttamente dal sito: vinicontini.com.

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