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Cantina Dessena: l’arvisionadu del Goceano tra i migliori vini d’Italia. 95 punti nel 5StarWines di Vinitaly

Adriano Dessena - Cantina a Benetutti

Ci sono vini che nascono da una scelta di mercato e vini che nascono da una storia. Fàuledda di Cantina Dessena appartiene alla seconda categoria. Novantacinque punti nel 5StarWines – the Book 2027 di Vinitaly: un blind tasting con giuria internazionale che raccoglie solo i vini che superano i 90 punti. Nell’edizione 2026, la decima, sono stati selezionati 636 vini su quasi 2000 campioni. Ma prima del punteggio c’è una vigna, quella del nonno, recuperata e ricoltivata a Benetutti, nel Goceano, quando l’arvisionadu era ancora un vitigno che pochi consideravano.

Adriano Dessena ha fondato la cantina nel 2006. Da allora lavora circa 5 ettari in biologico certificato, con vendemmia a mano, fermentazione spontanea, e una pazienza che si misura in anni. “Vent’anni di fatiche, di prove e di scommettere su questo vitigno. È prima di tutto un ringraziamento al territorio e al vitigno.”

Grappolo di Arvisionadu

Non è stato lineare. Ogni annata che non convinceva finiva sfusa. “Sai quanto vino non ho imbottigliato? Ogni anno, se non mi convinceva, lo davo sfuso. Perché se non fai un prodotto come si deve, è meglio non farlo.” Vent’anni di questo approccio, senza scorciatoie, hanno portato a Fàuledda (acciaio puro, sei mesi di affinamento, fermentazione spontanea) e a Fàula, stessa vigna, stesso vitigno, ma con metà massa in botti da 500 litri di rovere francese e metà in cemento. Fàuledda ha ottenuto 95 punti, Fàula 93. Non era la prima volta: Fàula aveva già ottenuto 94 punti nell’edizione 2022 del 5StarWines – the Book, annata 2018.

L’arvisionadu (Arvesiniadu – come appare nel Registro Nazionale delle Varietà di Vite) è il vitigno del Goceano. Si coltiva principalmente in quest’area della Sardegna centro-settentrionale, a circa 400 metri di altitudine, su suoli sabbiosi di origine granitica. Era il vitigno del nonno di Adriano, era quello del paese. Adriano non lo ha scelto perché era di moda: era semplicemente lì, nelle vigne di famiglia, e meritava di essere raccontato per quello che è. Nella stessa edizione del 5StarWines – the Book, un riconoscimento è andato anche all’Arvisionadu Unu Ebbia 2025 di Davide Cappai, altro produttore del Goceano: un segnale che attorno a questo vitigno sta crescendo qualcosa di più ampio.

“Spero che questo riconoscimento porti luce anche a un territorio come il Goceano, che al di là del poco turismo che riceve, stenta a trovare visibilità. Spero che anche altri produttori continuino a crederci, perché è un vitigno che, oltre a essere un po’ difficoltoso, alla fine dà molte soddisfazioni.”

Antonio Puddu, enologo che collabora con la cantina da dieci anni, aggiunge: “Questo riconoscimento segna il coronamento di un lungo percorso di scoperta e valorizzazione dell’arvisionadu, un vitigno quasi scomparso sul quale Adriano ha scelto di credere con determinazione. Nel corso degli anni il nostro rapporto si è evoluto ben oltre una semplice consulenza, trasformandosi in un legame di amicizia e confronto continuo. Adriano ha sempre perseguito con coerenza la propria idea di vino, puntando su interventi minimi in cantina e sul massimo rispetto della materia prima. Io l’ho affiancato condividendo pienamente questa visione, che rispecchia profondamente il mio modo di intendere l’enologia.”

C’è anche un capitolo ancora da scrivere: un metodo classico da arvisionadu, con la vendemmia 2024 attualmente sui lieviti. Dessena non ha fretta. “Non penso che uscirà prima dei 24-36 mesi.” Quando arriverà, sarà un altro tassello di una storia che ha cominciato a Benetutti, con le vigne del nonno, e che adesso parla all’Italia intera.

Una riflessioni su “Cantina Dessena: l’arvisionadu del Goceano tra i migliori vini d’Italia. 95 punti nel 5StarWines di Vinitaly

  1. Pasquale Salis ha detto:

    Solo puro apprezzamento alla serietà, caparbietà e fiducia nella particolare uva, che Mario ed il figlio Adriano, hanno manifestato per creare una realtà innovativa di questo patrimonio di Benetutti. Eccellente giudizio attribuito da una giuria internazionale e non dagli amici comparielli di turno! Complimenti!! Continuate con fermezza, siete l’orgoglio di tutti noi!

    1. Alessandro ha detto:

      Su chi toccana diventada realtade complimentos a tottu e cando falo in sardygna un apulla de inu no la bufamusu impaghe saludos a tottu ciao pasca

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