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Chiude Vinitaly 2025: boom di buyer internazionali con +7% e 32.000 presenze estere

Vinitaly 2026

Verona, 9 aprile 2025 – Si è conclusa oggi la 57ª edizione di Vinitaly a Veronafiere con risultati che confermano il crescente carattere internazionale della manifestazione. La fiera ha registrato 97.000 presenze complessive, con una significativa quota di operatori esteri che ha raggiunto il 33% del totale – oltre 32.000 professionisti provenienti da più di 130 paesi, segnando un incremento del 7% rispetto all’anno precedente.

Particolarmente rilevante è stata la crescita dei buyer dai principali mercati di riferimento per il vino italiano: Stati Uniti (+5%), Germania (+5%) e Regno Unito, quest’ultimo con un notevole aumento del 30%. Si è invece registrata una contrazione dalla Cina (-20%). Altri mercati europei hanno mostrato performance eccellenti, tra cui Francia (+30%), Belgio (+20%) e Olanda (+20%). Positive anche le presenze da Svizzera e Giappone (entrambi +10%), mentre Canada e Brasile hanno mantenuto livelli stabili.

Questi risultati acquisiscono maggior valore considerando il contesto internazionale complesso, caratterizzato dall’inasprimento dei dazi statunitensi e dalle tensioni geopolitiche in corso. Il fuori-salone Vinitaly and the City, dedicato agli appassionati nel centro storico di Verona, ha confermato il successo dell’edizione precedente con oltre 50.000 tagliandi-degustazione venduti, nonostante una giornata di evento in meno.

L’edizione 2025 ha segnato un importante traguardo istituzionale con la prima visita ufficiale di due commissari europei: Christophe Hansen (Agricoltura e Sviluppo rurale) e Olivér Várhelyi (Salute). Presente anche una forte rappresentanza governativa italiana con i ministeri dell’Agricoltura, delle Imprese e del Made in Italy, degli Affari esteri, insieme all’Agenzia ICE che ha contribuito al piano di incoming degli operatori internazionali.

Federico Bricolo, presidente di Veronafiere, ha sottolineato come Vinitaly 2025 abbia dimostrato l’unità e la capacità di reazione del settore vitivinicolo italiano, anche di fronte alle sfide poste dai dazi USA. Ha inoltre annunciato il ritorno di Vinitaly USA a Chicago il 5 e 6 ottobre 2025, a conferma dell’impegno per rafforzare i legami con il mercato americano.

Adolfo Rebughini, direttore generale di Veronafiere, ha evidenziato le novità di questa edizione, tra cui l’esordio di Vinitaly Tourism dedicato all’enoturismo e l’introduzione di format dedicati a tendenze emergenti come vini No/Low alcol, RAW Wine e vini in anfora. Queste iniziative testimoniano la capacità della manifestazione di anticipare le tendenze del settore.

Il prossimo appuntamento con Vinitaly è già fissato dal 12 al 15 aprile 2026.

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