G.R.A.S.P.O. a Vinitaly con il sesto volume sui vitigni rari italiani: domani presentazione stand Sardegna
Patriarchi, Profeti ed Eroi: il Gruppo di Ricerca Ampelografica porta a Verona un’opera corale con oltre 40 autori tra ricercatori, università e giornalisti
Chi è G.R.A.S.P.O.
G.R.A.S.P.O., acronimo di Gruppo di Ricerca Ampelografica per la Salvaguardia e la Preservazione dell’Originalità e biodiversità viticola, è un’associazione nata dall’iniziativa di tre enologi con la passione per il recupero di antichi vitigni abbandonati. Il punto di partenza è semplice: la biodiversità viticola italiana è una risorsa strategica, tanto per affrontare il cambiamento climatico quanto per differenziare i vini in un mercato sempre più omologato. Ogni anno il gruppo microvinifica oltre cento vitigni, la maggior parte in esclusiva mondiale, e ha condotto oltre 250 analisi del DNA, scoprendo per primo più di 20 varietà fino ad oggi sconosciute.
Il sesto volume
A Vinitaly 2026, stand Pad. 8 A9 nell’area Amphora Evolution, G.R.A.S.P.O. presenta il suo sesto volume: “Vitigni Rari Italiani. Storie di Patriarchi, Profeti ed Eroi”. Oltre 350 pagine, 28 capitoli, illustrazioni a colori, con la prefazione del ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida. Non un catalogo di varietà a rischio estinzione, ma un viaggio attraverso tutte le regioni italiane che intreccia ricerca scientifica e storie di viticoltori custodi. L’opera è stata costruita coinvolgendo le Università di Torino, Milano, Verona, Udine, Bologna, Piacenza, Pisa, Ancona, Basilicata, Tuscia e Catania, oltre ai centri di ricerca CNR, Fondazione MACH, Laimburg, Veneto Agricoltura, AGRIS e altri. Tra i centri CREA coinvolti quelli di Conegliano, Arezzo, Turi e Velletri.
Il titolo riassume la struttura del racconto: i Patriarchi sono i pochi vitigni fondativi da cui si è originata la biodiversità italiana; i Profeti sono i ricercatori e le istituzioni che indicano nuove direzioni; gli Eroi sono i produttori custodi che si fanno carico in prima persona della conservazione di ogni singola varietà.
La Sardegna
Lunedì 13 aprile alle 10.20, allo stand della Regione Sardegna, il libro viene presentato da Gianni Lovicu e Massimino Farci, due dei nomi più rilevanti nella ricerca ampelografica sarda. Un appuntamento che non è solo di contorno al volume, ma che posiziona la Sardegna come uno dei territori centrali nel racconto della biodiversità viticola italiana: l’isola custodisce un patrimonio genetico di varietà autoctone tra i più ricchi e meno esplorati della penisola.
Il programma a Vinitaly
La prima degli autori si tiene domenica 12 aprile alle 15.30 direttamente allo stand GRASPO, con omaggio del volume ai 40 autori. Martedì 14 aprile doppio appuntamento: alle 11.00 allo stand BVR (Pad. 4) con il vicepresidente Michele Tessari e degustazione di vitigni rari, e alle 14.00 allo stand della Regione Calabria con Helmut Kocher, Vittorio Porpiglia, Ivano Asperti e Aldo Lorenzoni. Mercoledì 15 aprile chiusura allo stand della Regione Veneto con la Biblioteca Internazionale La Vigna di Vicenza.

