Giuseppe Gabbas: a lui il Premio Angelo Betti 2026 – Benemeriti della Vitivinicoltura di Vinitaly
Giuseppe Gabbas, fondatore dell’omonima cantina di Nuoro, ha ricevuto quest’anno il Premio Angelo Betti – Benemeriti della Vitivinicoltura per la Sardegna. Il riconoscimento è stato assegnato domenica 12 aprile all’Auditorium Verdi di Veronafiere, nel corso della cerimonia pomeridiana del 58° Vinitaly, dalla mano dell’assessore regionale all’Agricoltura Francesco Agus.
Cos’è il Premio Angelo Betti – Benemeriti della Vitivinicoltura
Il riconoscimento viene assegnato ogni anno nel corso della giornata inaugurale di Vinitaly a istituzioni o personalità che, attraverso la loro attività professionale o imprenditoriale, hanno dato un contributo significativo al miglioramento qualitativo della produzione viticola ed enologica nelle loro rispettive regioni. È il più antico tra i premi Vinitaly, istituito nel 1973 e intitolato al suo ideatore in occasione del 50° anniversario della manifestazione. I vincitori vengono individuati su indicazione degli Assessorati regionali all’Agricoltura, uno per regione. Per la Sardegna, negli anni scorsi erano stati premiati Daniela Pinna delle Tenute Olbios e, nell’edizione 2025, l’enologo Giampaolo Parpinello.
Chi è Giuseppe Gabbas
La cantina fu fondata nel 1974 in una vallata ai piedi del Supramonte, a pochi chilometri da Nuoro. L’azienda si estende su una superficie di circa 30 ettari, dei quali 20 a vigneto e 5 a oliveto, a un’altitudine tra i 250 e i 350 metri sul livello del mare. I terreni sono in larga parte di origine granitica, sufficientemente permeabili e capaci di conservare una certa umidità anche nei lunghi periodi di siccità. Il clima risente dell’influenza delle brezze marine e della vicinanza dei rilievi montuosi, con escursioni termiche che garantiscono una buona maturazione delle uve.
Uomo riservato e di poche parole, Gabbas preferisce parlare coi fatti. Trascorre buona parte della giornata in campagna, ed è lì che si costruisce da decenni la reputazione della sua azienda. Nel 2014 il Gambero Rosso lo ha premiato come viticoltore italiano dell’anno.
I vini
La filosofia produttiva è chiara: fare vini che siano la rappresentazione del luogo d’origine, capaci di trasmettere l’anima e la tipicità del territorio. Il vitigno centrale è il Cannonau, affiancato da Muristellu e da una piccola porzione di Vermentino. Il Dule è il vino di riferimento della cantina: un Cannonau di Sardegna DOC Classico che prende il nome dall’omonimo vigneto, prodotto da viti di oltre quarant’anni con rese bassissime. Conquista i Tre Bicchieri del Gambero Rosso senza interruzione dal 2005, profuma di macchia mediterranea e piccoli frutti di bosco, arriva caldo e avvolgente al palato con un tannino elegante che porta verso un lungo finale balsamico. L’Arbore nasce da una selezione di Cannonau da vecchie vigne insieme a una quota di Muristellu. Il Lillovè, che prende il nome dall’ubicazione del vigneto, è la versione più immediata. L’Avra è un passito da Cannonau e altre autoctone. Il Manzanile è l’unico bianco, un Vermentino entrato a far parte della gamma da qualche anno. La produzione complessiva si attesta attorno alle 70.000 bottiglie.
La Sardegna a Verona
Il premio a Gabbas arriva in un’edizione di Vinitaly particolarmente ricca di presenze sarde, dal padiglione regionale alle masterclass dedicate ai vitigni autoctoni. Riconoscere un produttore come lui, che lavora in silenzio nella Barbagia senza inseguire mode né mercati facili, ha il valore di una scelta di campo precisa: la vitivinicoltura di territorio, quella che costruisce identità nel tempo, merita di stare al centro.

