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Grenaches du Monde 2026: il Roussillon torna al centro del mondo del Grenache/Cannonau

Cannonau Grenaches uva

Dal 10 al 13 maggio, Argelès-sur-Mer ospita la grande kermesse internazionale dedicata al vitigno simbolo del Mediterraneo

C’è qualcosa di significativo nel fatto che un concorso nato tra le vigne e i garigues del Roussillon torni, dopo anni di peregrinazioni internazionali, proprio lì dove tutto è cominciato. Grenaches du Monde 2026 si svolgerà dal 10 al 13 maggio ad Argelès-sur-Mer, nella Comunità di Comuni Albères – Côte Vermeille – Illibéris: non un semplice ritorno a casa, ma una dichiarazione di intenti su cosa significa oggi parlare di grenache — e di cannonau.

Un concorso che si è guadagnato il mondo

Nel corso degli anni, GDM ha costruito un percorso coerente: Manhattan, Parigi, l’Aragona. Ogni edizione ha ampliato il raggio d’azione, portando il vitigno grenache/cannonau fuori dai suoi confini storici e mettendolo in dialogo con produttori, esperti e mercati diversi. Ma ogni viaggio, per avere senso, deve anche prevedere un ritorno.

La scelta del Roussillon per il 2026 non è nostalgia. È la conferma che certi territori non sono semplici contenitori geografici, ma luoghi dove un vitigno ha trovato identità, struttura e carattere. La grenache qui non è un ospite: è di casa.

La sede e il contesto

Le degustazioni professionali, gli incontri tra produttori e i momenti salienti del concorso si terranno alla Casa del Mare di Argelès-sur-Mer, una struttura moderna affacciata sul Mediterraneo, con una politica ambientale che rispecchia lo spirito dell’edizione: radicamento, innovazione, responsabilità. Tra il profilo delle Albères e il mare della Côte Vermeille, lo scenario è già una dichiarazione di stile.

L’edizione si inserisce inoltre in un contesto celebrativo importante: il 90° anniversario dell’AOP Maury, una delle denominazioni storiche del Roussillon, aggiunge profondità storica a un appuntamento che guarda già al futuro.

Il cannonau nel cuore del dibattito

Per la Sardegna, Grenaches du Monde non è un concorso come gli altri. Il cannonau — la declinazione sarda della grenache — è da anni uno dei protagonisti della competizione, e ogni edizione rappresenta un banco di prova e un’occasione di confronto internazionale per i produttori isolani. Vedere il proprio vino misurarsi con le grenache di Aragona, di Châteauneuf-du-Pape o del Roussillon è un esercizio che forza a ragionare sull’identità varietale senza provincialismo.

Tornare nel Roussillon significa anche rimettere al centro della discussione la resilienza climatica: la grenache/cannonau è un vitigno che non ha paura del calore, della siccità, dei terroir difficili. In un momento in cui il cambiamento climatico riscrive le mappe della viticoltura mediterranea, parlare di questo vitigno significa parlare di futuro.

Un appuntamento da segnare

Grenaches du Monde 2026 è aperto alle iscrizioni dal 22 gennaio 2026: la scadenza per l’iscrizione e la consegna dei campioni è fissata al 17 aprile 2026. Per la comunità del cannonau sardo, è un’occasione da non sottovalutare: il palcoscenico c’è, il momento è giusto.

Attenzione alla logistica: LAORE non organizzerà la spedizione collettiva

C’è però una novità importante da tenere presente. Secondo quanto indicato nel regolamento ufficiale del concorso, quest’anno LAORE non sarà in grado di organizzare la spedizione collettiva dei campioni sardi. L’organizzazione sta lavorando a una soluzione alternativa, che sarà comunicata nelle prossime settimane. Nel frattempo, i produttori interessati possono contattare direttamente il rappresentante italiano del concorso per avere informazioni aggiornate. Un dettaglio pratico, ma che vale la pena conoscere per tempo.

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