I rosati sardi al Concours Mondial de Bruxelles 2026: undici riconoscimenti, una Gran Medaglia d’Oro
Dal 27 al 29 marzo a Cirò, in Calabria, 55 giudici internazionali hanno valutato alla cieca oltre 1.100 etichette da 30 Paesi. La Sardegna porta a casa un risultato solido in tutte le fasce
Il concorso
Il Concours Mondial de Bruxelles è una delle competizioni enologiche più autorevoli al mondo, articolata in quattro sessioni tematiche annuali. La sessione 2026 dedicata ai vini rosati si è svolta a Cirò, in Calabria, dal 27 al 29 marzo, con 55 giudici da 20 Paesi chiamati a valutare alla cieca oltre 1.100 etichette provenienti da 33 nazioni. L’Italia si è confermata seconda classificata per numero di medaglie dopo la Francia, con 81 riconoscimenti complessivi. L’edizione 2026 ha introdotto anche il CMB Merit, un nuovo riconoscimento riservato ai vini che raggiungono 86 o più punti senza ottenere una medaglia vera e propria, con l’obiettivo di segnalare al mercato etichette di qualità che meritano attenzione.
La Sardegna
Tra i rosati sardi premiati spicca la Gran Medaglia d’Oro al Prima Lughe 2023 di Cantine Animas di Mazzone Alessandro, Cannonau di Sardegna DOC: il massimo riconoscimento della scala. La stessa cantina ha ottenuto anche la Medaglia d’Oro con l’annata 2022, entrambe premiate in questa edizione 2026 del concorso.
Le Medaglie d’Oro vanno a cinque etichette: oltre al Prima Lughe di Cantine Animas, il Fadas 2025 della Società Agricola Sequi di Luigi Giuntelli per Nuovi Poderi Cantina (Isola dei Nuraghi IGT), il Rosada 2025 di Cantine di Dolianova (Cannonau di Sardegna DOC), il Seu Rosé 2025 della Cantina del Rimedio (Valle del Tirso IGT) e l’I-khos Rose 2025 della Società Semplice Agricola Bingiateris (Mandrolisai DOC), quest’ultimo un rosato da una delle denominazioni più identitarie del centro Sardegna.
Le Medaglie d’Argento vanno al Tre Torri 2025 di Cantina Santadi (Carignano del Sulcis DOC), all’Olianas Rosato 2025 di Olianas (Isola dei Nuraghi IGT) e al Seu Cuvée Rosè 2025 di Cantina del Rimedio (Valle del Tirso IGT).
Due etichette ottengono il CMB Merit 2026: il Nudo Rosé 2025 di Siddùra (Colli del Limbara IGT) e il Bellarosa 2025 dell’Azienda Vitivinicola Ferruccio Deiana (Isola dei Nuraghi IGT).
Undici riconoscimenti in totale, distribuiti su denominazioni e territori diversi, con una prevalenza di Cannonau e di etichette IGT che confermano come il rosato sardo non sia più una produzione di contorno.

