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La rinascita del liquore dei sardi: Villacidro Murgia Giallo

Bottiglie di Villacidro Murgia

È un liquore che da oltre 100 anni rappresenta la Sardegna, ma non è il mirto. Si identifica con il nome di un paese associato ad un cognome, ovvero Villacidro Murgia.

La distilleria Murgia viene fondata nel1885 dal chimico farmacista Dott. Gennaro Murgia a Villacidro, per rispondere alla gran richiesta di distillati di vino che in quegli anni era in forte ascesa. La gamma è sempre stata vasta, come testimoniano le ricette e le etichette ritrovate negli archivi. Oltre all’acquavite e il brandy, sono stati creati liquori, grazie alle profonde conoscenze di erboristeria del fondatore, fra cui: il Villacidro Giallo e Bianco, l’Amaro sardo, l’Aperidro, l’Alkermes, le varie creme ed i vari rosoli.

Sono molteplici i prodotti creati per rispondere alle richieste del mercato che cambiano negli anni. Un signore di una certa età, affezionato al marchio, mi ha addirittura detto che si ricorda un liquore creato dall’aloe, in un periodo in cui, non era una pianta in tenuta in grande considerazione come oggi. I tempi purtroppo cambiano, e dopo varie vicissitudini, nel 2011 Francesco Murgia si convince a fermare la produzione per le varie difficoltà riscontrate dall’azienda familiare. La notizia della chiusura della produzione fa sensazione negli estimatori, tanto da indurli ad andare a caccia delle ultime bottiglie in circolazione, persuasi ad acquistarle a prezzi alti, pur di venirne in possesso.

Non tutti però sanno che la produzione è ripresa da poco, dopo 5 anni di assenza. A prendere in mano le redini dell’azienda sono state le nuove generazioni ovvero i figli di Francesco, Alessandro e Francesca partendo dai vecchi archivi e ricordi di famiglia. Hanno studiato le vecchie ricette e hanno capito che la tradizione poteva dare nuovi frutti miscelata a nuove strategie di marketing.

Si è ripartiti dal Villacidro giallo, ma si pensa anche ad altri prodotti, con nuova veste grafica, si studiano ricette moderne in abbinamento e viene esclusa la GDO come canale distributivo. Le materie prime ed il prodotto sono rimasti immutati rispetto alla ricetta originaria custodita gelosamente, con una miscela di 25 aromi, fra cui lo zafferano dichiarato.

Mi sono informato sui vari usi che il Villacidro giallo trovava in passato e ve ne indico alcuni: in pietanze invernali come pecora in cappotto, fave e lardo, per aromatizzare la ricotta, le sebadas, le macedonie di frutta, per cocktails, nel gelato e ingrediente tradizionale per dolci.

Di Augusto Piras

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