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L’eccellenza sarda secondo la critica

Loghi guide vino italiane

Finalmente abbiamo a disposizione tutte le più importanti e famose guide dedicate al mondo del vino. Facciamo quindi un piccolo riassunto per mettere in evidenza quali tra le cantine sarde ed i vini prodotti sono i più apprezzati dalla critica (premettiamo che non sappiamo a quali guide i produttori hanno mandato i loro campioni).

La più premiata.

La cantina che riceve più riconoscimenti è Argiolas, che ottiene infatti il massimo punteggio per ben 8 volte. Un successo condotto dal noto Turriga (annata 2012) che da solo ha guadagnato le tre stelle di Veronelli, i 5 grappoli di Bibenda e le 4 viti di Vitae.

Le migliori in Sardegna.

Insieme ad Argiolas ottengono diversi riconoscimenti le cantine Sella&MoscaContini e Santadi, che ottengono per 6 volte il miglior punteggio, grazie ai loro vini, rispettivamente, Anghelu RujuAntico Gregori e Vernaccia Oristano – Riserva 1981, Latinia 2010.

I vini più premiati.

Il Turriga 2012 ed il Latinia 2010 – Cantina di Santadi sono i vini più premiati dalle guide, ottenendo per 3 volte il massimo riconoscimento.

Per Tipologia.

Cannonau: Dule (Gambero Rosso, Doctor Wine) della cantina di Giuseppe Gabbas, che si conferma tra i cannonau più apprezzati del panorama sardo, insieme al Tenores di Dettori (Doctor Wine, Bibenda)

Carignano: Terre Brune (Veronelli, Bibenda) è una certezza, punto di riferimento per il vitigno per eccellenza del Sulcis.

Vermentino: Capichera della cantina omonima (Gambero Rosso, Doctor Wine) e Stellato della Cantina Pala (Gambero Rosso, Doctor Wine) si confermano al top, porta bandiera del nord e del sud Sardegna del vino bianco più conosciuto al di fuori dei confini isolani.

Vernaccia: domina Contini con l’Antico Gregori (Veronelli, Bibenda) e la Vernaccia Oristano Riserva 1991 (Bibenda, Vitae). La cantina di Cabras si conferma il principale attore nella valorizzazione di questo vitigno unico per caratteristiche al mondo.

Malvasia di Bosa: purtroppo solo una cantina e questo ci dispiace tantissimo. Il Salto di Coloras (Vini Buoni d’Italia) della cantina Angioi ci ricorda che in Sardegna abbiamo una eccellenza sequestrata in casa.

Bovale: Salvatore e Nicoletta Pala di Audarya con il loro Nuracada (Doctor Wine) realizzano un prodotto fine ed elegante. Un giusto riconoscimento.

Vino passito: Santadi con il Latinia 2010 (Gambero Rosso, Veronelli, Vini Buoni d’Italia), seguito da Selle&Mosca con Anghelu Ruju 2005 (Bibenda, Vitae).

Curiosità.

Tenute Dettori, pur non inviando nessun campione, riceve comunque valutazioni da parte di due guide… Quel che è giusto è giusto!

Anche se non presenti in tabella, vogliamo ricordare le cantine Slowwine sarde, che per il 2017 parlano mamoiadino. Infatti, il riconoscimento va alla famiglia Sedilesu ed a Giovanni Montisci.

Questo è ciò che ci dicono le guide, ma sappiamo che non è sufficiente. Sono tanti i produttori che meriterebbero maggior spazio e noi, nel nostro piccolo, continueremo a farlo insieme a tutti voi.

Di Mario Josto D’Ascanio

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