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Mariano Murru: un calice gioiello di Murano per festeggiare i 30 anni di attività dell’enologo del Turriga

Mariano Murru e il turriga

La Fondazione Italiana Sommelier Veneto ha onorato con un calice gioiello di Murano l’enologo della Argiolas Winery di Serdiana Mariano Murru, per festeggiare i suoi trent’anni di carriera e le trenta vendemmie del pluripremiato Turriga.

Trent’anni di Turriga e trent’anni di appassionata attività e professionalità dell’enologo Mariano Murru. Dopo Milano, New York, Seattle, il tour dei festeggiamenti dei trent’anni del Turriga giunge in Veneto alle porte di Venezia il 18 Novembre all’ Hotel Cristal, dove si è svolta una bella kermesse sotto la supervisione della Fondazione Italiana Sommelier, guidata da Raoul D’Alessandro e Filippo Bosato.

L’evento ha visto la partecipazione straordinaria dello storico enologo dell’azienda Argiolas Mariano Murru e di Paolo Lauciani, uno dei migliori sommelier italiani ai vertici di Bibenda da oltre 20 anni, ospite abituale dei più famosi programmi tv dedicati al cibo e al vino (Tg5, Prova del Cuoco, Signori del Vino).

Un’indimenticabile serata, dove l’enologo Mariano Murru ha illustrato la storia dell’azienda Argiolas e del Turriga alternandosi con le accurate descrizione organolettiche dei sommelier Paolo Lauciani, Raoul D’Alessandro e Filippo Bosato.

Da sinistra: Paolo Lauciani, Mariano Murru, Raoul D’Alessandro e Fabiano Adami.

Il prestigioso vino sardo “Turriga Rosso IGT Isola dei Nuraghi” per l’occasione del trentennale è stato presentato in una Masterclass che ha visto “ sfilare” in bella mostra sei annate in degustazione: 2018 • 2013 • 2011 • 2008 • 2004 • 1998.

Il Turriga 2018 è risultato essere il vino sardo più premiato nel 2022 da tutte le guide, dalle testate giornalistiche e dalle associazioni specializzate del settore.

Un affascinante viaggio nel tempo che ha regalato grandi emozioni, confermando grazie alla sua straordinaria longevità un “invecchiamento” di eccezionale vitalità del Turriga.

Al termine della manifestazione il presidente FIS Raoul D’Alessandro complimentandosi per i risultati ottenuti in trent’anni di carriera, e per aver contribuito a far affermare e conoscere i vini sardi e la Sardegna nel mondo, hanno consegnato a Mariano Murru (che ha ricevuto i sentiti applausi della folta platea di appassionati Wine Lover) un gioiello in vetro di Murano, una coppa decorata realizzata dal maestro del vetro soffiato Fabiano Amadi, artista di massimo rilievo nella produzione vetraia di Murano, già fornitore della casa reale d’Inghilterra, del Vaticano e della Casa Bianca e attualmente fornitore preferito degli stilisti Dolce e Gabbana.

Tantissimi complimenti e apprezzamenti a partire dal sommelier Paolo Lauciani che ha definito il Turriga un emblema della terra sarda e dell’Italia Enologica intera, un esempio di grande vino che trasmette nella sua bontà tutto il territorio, l’anima della Sardegna e l’umanità di chi lo produce; portando così in giro per il mondo i profumi della macchia delle specie endemiche, emozioni, il calore del sole e la generosità del popolo sardo.

Una serata straordinaria che rimarrà nel cuore degli appassionati, che hanno avuto la fortuna di partecipare.

Mariano Murru visibilmente emozionato ha ringraziato per la sensibilità e attenzione la Fondazione Italiana Sommelier Veneto, per il riconoscimento di tanti anni di lavoro appassionato, condividendo con la famiglia Argiolas e tutti i collaboratori gli importanti traguardi aziendali raggiunti. Traguardi che saranno sicuramente da stimolo ai tanti progetti futuri.

Murru ha concluso annunciando la data della prossima verticale di Turriga prevista a Zurigo il 28 Novembre .

Una nota:

L’enologo Mariano Murru, ha chiesto all’articolista di Epulae News che ha redatto questa notizia, la cortesia di riportare le impressioni delle caratteristiche organolettiche del Turriga 2018 riscontrate dal Maestro Sommelier Angelo Concas in occasione della festa del trentennale del Turriga svoltasi a maggio 2022 nella Cantina Argiolas di Serdiana.

Le emozioni gustative espresse da Angelo Concas

Il Turriga 2018 è un vino che mi ha subito colpito: alla vista per il suo splendido colore rosso purpureo vivido, intenso e impenetrabile.
Al naso, per la decisa e gradevole nota balsamica, per la sua persistenza e per la sua elegante ricchezza di sentori di fiori a petalo carnoso, rossi e neri, per la grande presenza di profumi di piccoli frutti neri e rossi del sottobosco, di ciliege marasca e di susine rosse mature, il tutto incorniciato da gradevolissime note boise e dai delicati e armoniosi toni di: vaniglia, macis di noce moscata, corteccia di china, tabacco biondo e fava di cacao. Insomma, una complessità olfattiva che rende Turriga 2018 un vino fortemente ricco di identità.

In bocca, la beva è stata spiazzante per la generosa succosità del sorso, che si offerto denso, caldo, vellutato, sapido, minerale ed elegante. Un vino ben supportato da una buona spalla acida, che al secondo sorso si è concesso, fresco, scalpitante e con una gradevolissima nota piccante. I tannini ben equilibrati, si sono concessi alla degustazione con una trama fitta, eleganti e ben distesi. Turriga 2018, lascia un fin di bocca pulito, asciutto e con una ricca e lunghissima persistente aromatica.

Fonte: epulaenews.it

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