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Mondial des Vins Extrêmes 2026: la Sardegna conquista una Gran Medaglia d’Oro e due Medaglie d’Oro

Collina Extrema Vini

A Châtillon, in Valle d’Aosta, 55 giurati hanno valutato 1.175 vini da 22 Paesi. Il Carignano del Sulcis Riserva Is Arenas 2023 di Cantine Sardus Pater entra nell’élite delle 84 Gran Medaglie d’Oro

Si è chiusa con 84 Gran Medaglie d’Oro e 295 Medaglie d’Oro l’edizione 2026 del Mondial des Vins Extrêmes, l’unico concorso enologico internazionale interamente dedicato ai vini che nascono da viticoltura eroica. I numeri raccontano una manifestazione in salute: 1.175 campioni iscritti da 432 aziende provenienti da 22 Paesi, con il ritorno del Lussemburgo tra le nazioni partecipanti.

Le degustazioni si sono svolte il 25 e il 26 agosto al centro congressi di Châtillon, in Valle d’Aosta. I vini sono stati valutati alla cieca secondo i criteri dell’OIV, l’Organisation Internationale de la Vigne et du Vin, da 11 commissioni per un totale di 55 giurati tra tecnici, giornalisti ed esperti degustatori italiani e internazionali. Organizza il concorso il CERVIM, il Centro di Ricerca, Studi, Salvaguardia, Coordinamento e Valorizzazione per la Viticoltura Montana.

Secondo il regolamento, i vini che superano il punteggio minimo di 85 centesimi ricevono, in ordine di merito, Gran Medaglia d’Oro, Medaglia d’Oro e Medaglia d’Argento, fino a un massimo del 30% dei campioni iscritti.

Il commento del CERVIM

“I numeri di questa edizione raccontano la capacità della viticoltura eroica di mettere in dialogo territori differenti tra loro”, dichiara il presidente del CERVIM Nicola Abbrescia, che sottolinea come dietro ogni campione ci siano condizioni di coltivazione complesse, competenze specifiche e identità territoriali precise. Proprio dal confronto internazionale, aggiunge, passa la crescita del concorso nei prossimi anni.

I premi speciali

Accanto alle medaglie sono stati assegnati 20 Premi Speciali, che valorizzano il miglior vino assoluto, le migliori cantine e i migliori vini per Paese, insieme ad alcune espressioni specifiche della viticoltura eroica.

Il Gran Premio CERVIM 2026, destinato al vino con il miglior punteggio assoluto, è andato allo spagnolo Valle de Güímar Pico Cho Marcial Afrutado 2025 di SAT Viticultores Comarca de Güímar, di Arafo, a Tenerife.

Il Premio Speciale CERVIM è stato attribuito a sette realtà: Cooperativa Vinicola Aurora Ltda per il Brasile, SCV L’Étoile per la Francia, Weingut Reis Feine Weine! per la Germania, Carlo Pellegrino & C Spa per l’Italia, Mateus & Sequeira Vinhos per il Portogallo, SAT Viticultores Comarca de Güímar per la Spagna e Domaine Blondel per la Svizzera.

Cinque i Premi Eccellenza CERVIM: Campos de Cima da Serra Zanotto Troppo Maturo 2020 di Vinicola Campestre Ltda (Brasile), Cuvée Barrique Rotwein Trocken 2018 di Weingut Reis Feine Weine! (Germania), Pantelleria DOC Passito Sentivento 2014 di Prosit Srl (Italia), Islas Canarias DO Quiquere Blanco Seco 2025 di Bodega Gallo & Quiquere Wines (Spagna) e Ticino DOC Merlot Carato Riserva 2022 di Angelo Delea SA (Svizzera).

Il Premio CERVIM Futuro 2026, riservato al miglior viticoltore under 35, è andato al campano Cosimo Capasso di Cosimo Capasso Vini di Montagna, a Tocco Caudio, in provincia di Benevento. Il Premio CERVIM Piccole Isole è stato assegnato al Pantelleria DOC Passito Sentivento 2014 di Prosit Srl, mentre il Premio Donna CERVIM è andato a Isabella La Rosa dell’omonima azienda agricola siciliana e all’enologa Ioanna Vamvakouri di Mikra Thira, a Santorini.

Tre ulteriori riconoscimenti sono finiti in Spagna: il Premio CERVIM Originale, dedicato ai vini prodotti con uve di varietà a piede franco, al DO Lanzarote Timanfaya Moscatel Dulce Selección 1999 di Bodegas Timanfaya SL, e il Premio VINOFED 2026, per il miglior vino secco del concorso, all’Islas Canarias DOP Quiquere Blanco Seco 2025 di Bodega Gallo & Quiquere Wines. Alle Isole Canarie va infine il Premio Mondial des Vins Extrêmes 2026 come zona viticola con il maggior numero di vini presentati.

Focus Sardegna

Tre i riconoscimenti che prendono la strada dell’isola, ripartiti tra due cantine che raccontano due volti diversi della viticoltura eroica sarda: le sabbie del Sulcis e le pendici della Barbagia.

Gran Medaglia d’Oro

  • Sardegna Carignano del Sulcis DOC Riserva Is Arenas 2023 – Cantine Sardus Pater Soc. Coop. Agr., Sant’Antioco (SU)

Medaglia d’Oro

  • Sardegna Isola dei Nuraghi IGP Monte Paris 2025 – Cantina Vitelibera di Salvatore Ballore, Mamoiada (NU)
  • Carignano del Sulcis DOC Arruga 2022 – Cantine Sardus Pater Soc. Coop. Agr., Sant’Antioco (SU)

Doppio risultato quindi per Cantine Sardus Pater, la cooperativa di Sant’Antioco che presidia uno dei territori simbolo della viticoltura estrema italiana, quello degli alberelli piantati sulle sabbie del Sulcis, dove il lavoro resta in larga parte manuale. La Riserva Is Arenas 2023 entra nel gruppo ristretto delle 84 Gran Medaglie d’Oro dell’edizione, affiancata in bacheca dalla Medaglia d’Oro dell’Arruga 2022.

A completare il quadro isolano arriva Mamoiada con Cantina Vitelibera di Salvatore Ballore e il Monte Paris 2025, Isola dei Nuraghi IGP, espressione della viticoltura di montagna barbaricina dove pendenza, altitudine e suoli granitici rientrano a pieno titolo nei parametri della viticoltura eroica fissati dal CERVIM.

I prossimi appuntamenti

L’elenco completo dei premiati è disponibile sul sito www.mondialvinsextremes.com. Le 84 Gran Medaglie d’Oro saranno in degustazione nella sala Sissi del Merano WineFestival, in programma dal 6 al 10 novembre 2026. La cerimonia di premiazione si terrà invece il 21 novembre al VINSEUM, il Museo delle Culture del Vino della Catalogna, a Vilafranca del Penedès, in Spagna.

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