SARDEGNA

16 Gennaio 2020

Nasce in Sardegna una banca dati col profilo DNA dei vitigni autoctoni

Nasce in Sardegna ad opera di due ricercatrici sassaresi dell'equipe di biologia molecolare di Agris Sardegna, Maria Pia Rigoldi e Alessandra Frau un laboratorio di eccellenza con annessa una banca dati col profilo del dna dei vitigni aggiornata e di rilevanza mondiale.

Importante strumento volto ad aiutare le cantine della nostra regione nella conoscenza e nella caratterizzazione delle produzioni.

Grazie a questa Agris (genzia della Regione Sardegna per la ricerca scientifica, la sperimentazione e l'innovazione tecnologica nei settori agricolo, agroindustriale e forestale) ha dato un notevole apporto alla piattaforma internet Italian Vitis Database arricchendola di 70 nuove schede (a breve 90) di vitigni sardi recuperati col progetto AKINAS coordinato da Gianni Lovicu.

Maria Pia Rigoldi e Alessandra Frau con le loro indagini hanno permesso di identificare l'identità della varietà con un profilo genetico unico, e attraverso accurati controlli incrociati affermare senza ombra di dubbio la presenza di vitigni nati e cresciuti solo in Sardegna.

Le ricercatrici hanno acquisito oltre 2000 profili genetici di vitigni europei e di altri paesi del bacino del Mediterraneo, poi li hanno integrati con i dati di viti coltivate e selvatiche della Sardegna, rendendo la banca dati, associata ad un sistema di confronto rapido creato ad hoc, strumento di identificazione unico al servizio della filiera vitivinicola isolana.

Come hanno spiegato ad ANSA, “la banca dati ha messo ordine a imprecisioni generatesi lungo i secoli con la trasmissione delle informazioni legate ai vitigni nomi diversi attribuiti allo stesso vitigno, due vitigni diversi con lo stesso nome e ancora: quelli che pur essendo presenti in Sardegna sono di derivazione oltremare. Dietro i nomi Bovale sardo e Muristellu si nasconde lo stesso vitigno ma sono diversi dal Bovali Mannu che è Cagnulari, mentre il Bovale grande di Spagna è il Carignano - racconta Alessandra Frau - la Claretta del Logudoro invece corrisponde alla francese Bourboulenc. Il Grillu del sud Sardegna non ha niente a che vedere con il vitigno Grillo siciliano, perchè corrisponde al vitigno romagnolo Pagadebiti".

Fonte ANSA - Crediti foto Cantine Carboni

 

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