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Note di viaggio. La Sardegna al Vinitaly 2010

Vinitaly Stand Regione Sardegna 2010

Ciao a tutti, anche la 44a edizione del Vinitaly è andata. Lo stand della Regione Sardegna in cui spiccava la scritta “Sardinia Isula Vini” è sempre stato per tutta la durata della manifestazione preso d’assalto da curiosi e operatori. Oltre alla visita delle autorità regionali, Presidente della Regione Ugo Cappellacci e Assessore dell’agricoltura Andrea Prato che ha presentato tra l’altro un libro dal titolo”Meglio un contadino laureato che un avvocato disoccupato” abbiamo avuto il piacere di ospitare proprio nel nostro stand dell’Associazione Italiana Sommeliers Sardegna il Ministro dell’agricoltura Zaia che ha elogiato la crescente qualità dei prodotti provenienti dall’Isola. 

Gli stand di aziende partecipanti questo anno all’interno degli spazi regionali distribuiti su una superficie di 1500 Metri quadri erano 77, un numero sempre crescente, di cui alcune al debutto assoluto. Non entro nel merito delle polemiche scaturite sull’opportunità in un periodo di crisi di spendere 800 mila Euro per per allestimento e funzionamento degli spazi, lascio a ciascuno le proprie valutazioni. Molte altre cantine hanno preferito presentarsi da sole con spazi più ampi in altri padiglioni come Argiolas, Sella & Mosca, Mesa per citarne alcune, per cui la pattuglia sarda era più numerosa. Il cuore di tutta la manifestazione è stato lo stand dei Sommelier che hanno avuto il compito di fare da filtro fra gli assaggiatori e le aziende.

Richiestissimi come sempre al banco di assaggio i porta bandiera dell’isola cannonau e vermentino, a seguire prodotti di nicchia come Vernaccia di Oristano e malvasia prodotta a Bosa. Con grande piacere ho comunque visto un interesse crescente verso gli altri vitigni come semidano, nuragus, moscato, nasco , carignano,nieddera, bovale e cagnulari in purezza per carpirne le sfumature gustative e olfattive.

E’ stato divertente e stimolante proporre delle piccole verticali per far provare tutte le variazioni che un vitigno può assumere da zona a zona o in base alle diverse lavorazione effetuata in cantina. Non stò a citarvi tutti i prodotti che hanno suscitato interesse o che hanno ricevuto la Gran Menzione, vi segnalo solo per quanto riguarda i cannonau, i più apprezzati dai visitatori che io ho servito personalmente, sono stati quelli di Giuseppe Sedilesu di Mamoiada (NU) il cui cammino nel mondo del vino è iniziata per gioco nel 2004 per trasformarsi poi in una realtà conosciuta a livello internazionale citata anche nella guida di Hugh Johnson’s.

Fra i vermentino oltre ai soliti noti vi cito la cantina Tani, piccola realtà nata nel 2008 all’interno di un agriturismo di Monti (OT) aprezzata con il vermentino di Gallura DOCG superiore Taerra. Non sono mancate le situazioni divertenti come una nota cantina poco incline alle critiche che ha affisso dei cartelli con la scritta “Qui abbiamo solo vino cattivo, la direzione” o il sindaco leghista innamorato dei vini sardi e della Sardegna con il classico fazzoletto verde che all’interno del portafogli custodiva un adesivo con i quattro mori o al sistematico rifiuto di molte persone del vermentino di Gallura considerato non regionale a favore di quello di Sardegna.In conclusione posso dirvi che la manifestazione è andata bene sia come organizzazione che come presenze di pubblico.

Per quanto rigurda le cantine, in aereoporto a manifestazione conclusa ho visto facce rilassate nei dirigenti delle cantine più importanti al rientro in Sardegna alcune battute di dirigenti che comunque nonostante la crisi non ci si poteva lamentare, aggiungo io che chi ha lavorato bene sul prodotto finale alla fine è stato premiato comunque.

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