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Oltre 100 cantine sarde a Vinitaly 2026: quattro giorni di Sardegna nel cuore di Verona

Vinitaly Aree Tematiche 2026

Dal 12 al 15 aprile Verona torna ad essere la capitale mondiale del vino. La 58ª edizione di Vinitaly porta in fiera circa quattromila aziende da tutto il mondo, con uno spazio che abbraccia vini italiani e stranieri, birre e distillati, in quattro giorni di degustazioni, convegni e incontri tra produttori e operatori del settore.

La Sardegna si presenta con una delegazione di tutto rispetto: oltre 110 cantine isolane, distribuite principalmente tra i padiglioni 7 e 8 della Veronafiere. Ottanta di queste trovano posto nello spazio istituzionale curato dall’Assessorato regionale all’Agricoltura nel padiglione 8, con stand da 10 a 30 metri quadri a seconda delle dimensioni dell’azienda. Le restanti sono collocate nel padiglione adiacente, tra realtà che condividono la proprietà con cantine presenti altrove in Italia.

Il programma degli eventi dedicati alla Sardegna è fitto, con appuntamenti distribuiti su tutti e quattro i giorni della manifestazione.

Si parte già sabato 11 aprile con Vinitaly and the City: Sissi Baratella, wine specialist, guida due Wine Talk al Cortile Mercato Vecchio dedicati al Carignano del Sulcis e alle sue radici minerarie e mediterranee, e poi alle sfumature del Cannonau tra espressioni iconiche e interpretazioni contemporanee.

Domenica 12 aprile, primo giorno ufficiale in fiera, il padiglione 8 entra subito nel vivo con la conferenza stampa di apertura dedicata alla quarta edizione del Concorso Enologico Internazionale Vermentino, promosso da APS Promo Eventi sotto l’egida della Regione Sardegna: un appuntamento che negli anni ha contribuito a costruire un benchmark internazionale per uno dei bianchi più rappresentativi dell’isola. A seguire, il Distretto Sardegna Bio illustra le proprie attività istituzionali e gli impegni sui mercati nazionali e internazionali. Nel pomeriggio, ancora al Cortile Mercato Vecchio, Baratella conduce un Wine Talk sui bianchi meno conosciuti della Sardegna e poi in serata un appuntamento su Sant’Antioco e le sue vigne di Carignano a piede franco: tra le più antiche d’Italia, sopravvissute alla fillossera grazie ai suoli sabbiosi del Sulcis.

Lunedì 13 aprile spicca il Wine Spectator Workshop sulla Sardegna, condotto da Alison Napjus, Senior Editor della rivista americana: due ore dedicate esclusivamente ai vini dell’isola, evento privato ma indicativo dell’attenzione crescente che i mercati anglosassoni stanno riservando alla produzione sarda. Nel pomeriggio, al padiglione 10, la degustazione guidata da Ian D’Agata per MicroMegaWines porta in scena il Cagnulari di Sardegna accanto ai grandi autoctoni del Sud Italia.

Martedì 14 aprile il padiglione 8 ospita la conferenza stampa del Consorzio Volontario Vini del Mandrolisai, con le ultime novità sulla denominazione barbaricina, e la degustazione guidata sui molti volti del Bovale, condotta da Francesca Ciancio con la partecipazione di Antonio Furesi, presidente AIS Sardegna.

L’ultima giornata, mercoledì 15 aprile, si chiude con due appuntamenti sull’enoturismo: la conferenza stampa della Rete Enoturismo Sardegna in mattinata e nel pomeriggio la presentazione di una ricerca del Movimento Turismo del Vino sull’andamento del settore nell’isola. In mezzo, la presentazione del docufilm sulla Vernaccia di Oristano a cura del Consorzio di Tutela.

Il programma completo è disponibile su vinitaly.com.

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