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Perdularju: il vino “girovago” di Roberto Matzeu

Perdularju Rosso IGT - AZ. Piede Franco

Affacciata sul mare turchese del Mediterraneo, l’isola di Sant’Antioco custodisce un tesoro inestimabile: i suoi antichi vigneti di Carignano a piede franco. Tra filari centenari che serpeggiano sulle dolci colline, Roberto Matzeu ha intrapreso una missione: salvare questi preziosi vigneti dall’oblio e riportarli al loro antico splendore. È così che nel 2015 nasce l’Azienda Agricola Piede Franco, frutto di un decennio di instancabile lavoro di recupero.

Già nel 2013, Matzeu aveva dimostrato il suo talento, guadagnandosi il titolo di “Next in Wine“, il riconoscimento come miglior talento in vigna italiano under 35, ideato da Simonit & Sirch Preparatori d’Uva e dalla Scuola Italiana di Potatura della Vite, in collaborazione con Bibenda e Associazione Italiana Sommelier. Ma il suo sogno era più grande: creare un’azienda che unisse i frammenti sparsi di questi vigneti secolari in un progetto coerente e continuo.

La sfida non era affatto semplice. Nell’isola, la viticoltura versava in uno stato di crisi ormai annosa, con i vigneti fortemente frammentati e intervallati da terreni abbandonati e seminativi. Eppure, con straordinaria tenacia e perseveranza, nella sua lenta ma instancabile opera di recupero, Matzeu è riuscito pian piano a strappare dall’abbandono moltissimi preziosi vigneti nell’areale d’eccellenza della parte nord-occidentale, a soli 600 metri dal mare. 

Alcuni di questi gioielli avevano oltre 80 anni di vita. Restava però un’impellente necessità: unire tutte queste piccole vigne in un progetto coerente e continuo, condizione imprescindibile per un’azienda davvero efficiente. Oggi, dei 5 ettari aziendali, ben 3 sono un corpo unico, e nei nuovi impianti si è fedelmente proseguita la filosofia aziendale dell’impianto a talea franca di piede.

Quando il sogno di continuità aziendale sembrava finalmente realizzarsi, un imprevisto ha messo alla prova la determinazione di Roberto. Durante i lavori di preparazione del terreno per un nuovo impianto, il team si è trovato a fronteggiare una zona con presenza di argilla e trachite, rendendo il suolo inadatto alla coltivazione a piede franco. 


Invece di arrendersi, Matzeu ha trasformato questa sfida in un’opportunità per inseguire un sogno personale: creare un vino in stile bordolese che esaltasse il territorio prima dei vitigni. Così, hanno deciso di utilizzare il Carignano delle vigne giovani a piede franco, non ancora adatte al loro vino di punta Bellesa, e di combinarlo con vitigni internazionali come Syrah e Cabernet Franc. Questi ultimi, impiantati su porta innesto, selezionati con cura per conferire al blend un carattere distintivo.

Così è nato Perdularju, un vino che racchiude l’essenza stessa dell’isola di Sant’Antioco. Il nome, che significa “girovago“, si ispira all’immagine del fenicottero, presenza millenaria che percorre l’Europa in lungo e in largo, sorvolando tutte le località dove questi vitigni nascono o sono coltivati: Spagna e Italia (Carignano), Francia (Cabernet Franc), Siria o Siracusa (Syrah).

Il processo di vinificazione di Perdularju è stato meticoloso e attento ai dettagli. Le uve sono state vinificate separatamente in acciaio, con macerazione lunga e malolattica sempre in acciaio. Quindi, il Carignano ha riposato in tonneaux, mentre gli internazionali in botti di rovere francese, tutti in legni dal quarto passaggio in su per un anno. Infine, l’affinamento in bottiglia di almeno 6-7 mesi.


Il risultato è un vino strutturato e avvolgente, con una gradazione alcolica di 13,5%. Al naso si aprono note speziate e di frutta matura tendente all’appassito, mentre al palato regala una piacevolezza piena e una lunga persistenza.

Perdularju non è solo un vino, ma la sintesi di un lavoro fatto di sodalizio, un matrimonio tra una terra antica e il suo grande potere di accogliere influenze esterne, proprio come la Sardegna ha fatto nei secoli. Un vino che, come il fenicottero nel suo vagare, abbraccia culture diverse e le unisce in un’espressione unica e armoniosa.

Perdularju è “un rosso adatto soprattutto alle donne, pilastri portanti del mondo enologico e del consumo del vino“. Un vino che celebra la tradizione e l’innovazione, le radici profonde e le ali spiegate verso nuovi orizzonti, proprio come l’isola di Sant’Antioco stessa.

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Una riflessione su “Perdularju: il vino “girovago” di Roberto Matzeu

  1. Roberto Palomba ha detto:

    Un eroe

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