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Siddùra: figlia di una intuizione legata alle potenzialità del territorio

Siddura Erema Bottiglia e Logo

Siddùra si trova vicina al paesino medioevale di Luogosanto a mezz’ora di macchina dalla Costa Smeralda. Era una tenuta abbandonata che riprende vita nel 2008 grazie all’intuizione di un imprenditore tedesco che, insieme al suo amico Massimo Ruggero, ne intuisce le potenzialità. Il signor Gottesdiener in Gallura ha deciso di viverci gran parte dell’anno da oltre 30 anni sin dal suo arrivo in Sardegna nel 1969. Il territorio della tenuta è sferzato da costanti brezze marine.

Il vitigno principe è il vermentino, tra i terreni disseminati di querce da sughero, ulivi e dai graniti levigati dove si trovano anche altre varietà a bacca nera come cannonau, cagnulari e cabernet. Un lago artificiale, appositamente creato, rende autonomo il ciclo d’irrigazione delle aree verdi. La struttura della cantina è interrata, al fine di sfruttare la coibentazione naturale, realizzata con muri di cemento armato rivestiti interamente con la pietra raccolta durante la lavorazione e la preparazione dei terreni. E’ stata concepita e organizzata per renderla operativa e funzionale dalla lavorazione dei vigneti, alla vendemmia, dalla vinificazione e all’accoglienza. I numeri attuali parlano di una produzione oltre 90.000 bottiglie annue, 187 ettari di proprietà di macchia mediterranea e vigneti, di cui 12 ettari di vermentino. In poco tempo sono arrivati grandi riconoscimenti, indice di una ottima pianificazione, da Decanter World Wine Awards, alle guide più importanti, l’International Wine e Vinitaly.

Èrema
Èrema è un Igt Isola dei Nuraghi a base di Cannonau e Cagnulari, in degustazione il 2012.
Colore rosso rubino intenso. Al naso è fine ed intenso con delicate note di piccoli frutti di bosco, macchia mediterranea, con un intenso profumo di ciliegia. Al palato è morbito, fresco con tannini piacevoli e vellutati. Nel finale tornano le note fruttate, con una buona persistenza. Vino ben fatto che punta tutto sull’equilibrio.Il suo punto di forza è sicuramente la piacevolezza di beva.
Ben si abbina a preparazioni saporite di pesce dalle carni grasse, agnello in umido alle spezie, faraona ripiena e formaggi di media stagionatura.

Di Augusto Piras

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