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Siddùra, il Maìa conquista Wine Spectator e Decanter. E in vigna arriva il riconoscimento Bigot

Dino Dini e Luca Vitaletti

Il Vermentino di Gallura DOCG Superiore della cantina gallurese al centro di un Vinitaly denso di appuntamenti internazionali, tra workshop, masterclass e certificazioni agronomiche.

Il workshop Wine Spectator

Il 13 aprile, al Wine2Digital del PalaExpo, Wine Spectator ha organizzato un workshop dedicato alla Sardegna con un numero ristretto di produttori selezionati. A guidare la sessione Alison Napjus, Senior Editor e Tasting Director della rivista per alcune delle principali aree vitivinicole mondiali. Il formato, volutamente interattivo, ha previsto la presentazione e la degustazione dei vini direttamente da parte dei produttori, seguita da un confronto analitico con la redazione. Obiettivo dichiarato della masterclass, secondo le parole della stessa Napjus, conoscere le realtà più importanti della viticoltura sarda attraverso un contatto diretto.

Siddùra è stata tra le cantine invitate con il Maìa, Vermentino di Gallura DOCG Superiore. A illustrare il vino è stato l’enologo Dino Dini: «Siamo onorati di essere stati scelti con il Maìa, il nostro primo nato che incarna l’essenza stessa di Siddùra. Il vero segreto di questo Vermentino è l’affinamento: fermenta e affina negli stessi recipienti, grandi botti di rovere da tremila a quattromila litri. Abbiamo scelto un rovere stagionato all’aria per ben 48 mesi, selezionato specificamente per esaltare la freschezza e la pienezza del vino, senza che il legno ne sovrasti mai il frutto primario».

Il valore del contesto è stato sottolineato dal direttore generale Mattia Piludu: «Il confronto con Wine Spectator ci ha messo di fronte a uno dei riferimenti più autorevoli della critica internazionale. Un passaggio importante per affermare il lavoro fatto sul Vermentino di Gallura e contribuire a rafforzare il posizionamento della Sardegna nel panorama del vino di qualità».

La masterclass Decanter

Il 12 aprile il Maìa era già stato protagonista nella masterclass Decanter “Radicate in Italia: i vitigni autoctoni al vertice della classifica DWWA”, guidata dalla Master of Wine Michelle Cherutti-Kowal, regional chair ai Decanter World Wine Awards 2026. Il vino è stato incluso tra le etichette premiate con il riconoscimento Platinum, 97 punti, ai Decanter World Wine Awards 2025, all’interno di una selezione dedicata all’eccellenza dei vitigni autoctoni italiani. La degustazione ha messo in evidenza il ruolo crescente del Vermentino nel panorama internazionale, accanto a denominazioni storiche e consolidate.

La masterclass del Consorzio

Sempre il 13 aprile, Siddùra ha partecipato alla masterclass organizzata da Cronache di Gusto in collaborazione con il Consorzio di tutela del Vermentino di Gallura DOCG. L’incontro ha offerto una lettura territoriale e sistemica della denominazione, mettendo in evidenza i dati di crescita della DOCG e il consolidamento del suo posizionamento qualitativo.

L’Indice Bigot

A completare il bilancio del Vinitaly per la cantina gallurese, un riconoscimento legato al lavoro in vigneto firmato da Giovanni Bigot, agronomo e ricercatore ideatore dell’indice che porta il suo nome. Il sistema valuta in modo oggettivo la qualità agronomica ponendo il vigneto al centro del valore del vino, attraverso parametri legati alla gestione e al potenziale qualitativo dell’uva.

«La qualità si costruisce prima di tutto in vigna», sottolinea Luca Vitaletti, agronomo di Siddùra. «Questo risultato è il frutto di un lavoro quotidiano fatto di osservazione, scelte puntuali e gestione differenziata. Ogni vigneto richiede un approccio specifico, lungo tutta la stagione, e solo attraverso questa attenzione, supportata anche dai dati, è possibile ottenere uve capaci di esprimere valore nel vino».

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