Articoli

Siddùra: la svolta verde passa per il fotovoltaico

Mattia Piludu Direttore tecnico di Siddura

Luca Vitaletti, agronomo Siddùra: “Prevenire le malattie generate dagli insetti consente di eliminare gli interventi fitosanitari programmati e agire solo in caso di emergenza”

 La svolta verde di Siddúra passa per il fotovoltaico. La cantina gallurese è diventata energeticamente autonoma, autosufficiente grazie al posizionamento di pannelli fotovoltaici sul tetto dello stabilimento. L’impianto consente di produrre la quantità di energia necessaria per sopperire ai consumi nel momento della vendemmia, nel picco massimo di fabbisogno. Mentre, durante il resto dell’anno, i kilowatt in eccedenza vengono immessi nel sistema energetico del territorio a vantaggio della comunità. 

AUTONOMIA ENERGETICA. “L’autonomia energetica è importante per la crescita della cantina – spiega Mattia Piludu, direttore tecnico di Siddúra -. Inoltre, immettere in rete l’energia che non utilizziamo rispecchia pienamente la nostra filosofia aziendale: avere una produzione a basso impatto che contribuisca alla salvaguardia dell’ambiente”.

PLASTIC FREE. Siddùra diventa anche “plastic free” e mette al bando le bottiglie di questo tipo di materiale: negli uffici, nei campi e nella cantina, tutti i dipendenti e i collaboratori dell’azienda avranno a disposizione delle borracce che potranno essere costantemente riempite usufruendo delle acque provenienti dal sistema di depurazione e filtraggio della cantina.

Luca Vitaletti Agronomo di Siddura

MONITORAGGIO DEGLI INSETTI. La svolta verde della cantina di Luogosanto passa anche attraverso l’eliminazione di qualsiasi intervento fitosanitario, che tradizionalmente viene programmato nei periodi più soggetti all’insorgenza delle malattie dovute a umidità e parassiti. Per ottenere questo obiettivo, Siddùra ha installato una stazione di monitoraggio degli insetti che consente di campionare i parassiti presenti in vigna, identificarli e prevenire le eventuali fitopatie.

L’agronomo Luca Vitaletti spiega il metodo di funzionamento. “Purtroppo anche in Gallura stanno arrivando alcune specie di insetti non endemiche e potenzialmente pericolose per le piante – sottolinea Vitaletti -. Bisogna quindi essere pronti e prevenire le emergenze. Noi lo abbiamo fatto tramite un sistema che si chiama “Trap view”: è stato sviluppato in Italia ed è molto efficace perché ci consente di monitorare ben 25 ettari di vigneto con una sola, piccola struttura. Inoltre, è tutto automatizzato: in base alla tipologia di insetto catturato nella Trap view, il sistema calcola tra quanti giorni o settimane si raggiungerà il rischio di infestazione”. 

 “Grazie alla stazione meteo siamo in grado di sapere cosa succederà dal punto di vista meteorologico e di conoscere il tasso di umidità – conferma Mattia Piludu -. Adesso, con l’aggiunta del sistema di controllo degli insetti, possiamo prevedere le malattie e prevenire eventuali trattamenti fitosanitari. Siddùra punta a crescere sempre di più dal punto di vista tecnologico, con importanti ed efficaci strategie di tutela ambientale”. 

Back to list

Ti può interessare anche

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.