Slow Wine 2027, la Sardegna nella guida di Slow Food
Sette Chiocciole, due delle quali nuove, e otto cantine premiate con la Bottiglia nella diciassettesima edizione
Slow Food ha iniziato a svelare i riconoscimenti della guida Slow Wine 2027, giunta alla diciassettesima edizione e curata da Giancarlo Gariglio. Dopo la copertina e l’introduzione sono arrivate le Chiocciole e le Bottiglie: la Sardegna porta a casa sette cantine nel primo gruppo e otto nel secondo.
Un’edizione che nasce in piena tempesta
L’introduzione della guida, firmata dal curatore Giancarlo Gariglio, fotografa un momento tutt’altro che semplice: la tempesta perfetta annunciata un anno fa, tra dazi, calo dei consumi, disaffezione dei giovani e cambiamento climatico, è diventata un uragano. Durante le visite la redazione ha incontrato diversi produttori che nel 2026 non hanno imbottigliato, con molte uscite di rossi rinviate: è oggi la categoria più in affanno. Le esportazioni verso gli Stati Uniti mostrano segni meno preoccupanti, i consumi italiani ristagnano e i costi continuano a salire.
Non una difficoltà passeggera, dunque, ma una crisi complessa, dentro la quale produttori, ristoratori e distributori si rimpallano le responsabilità su listini e ricarichi. Slow Food chiede di ragionare come filiera: «Non si esce da questa situazione se non si cambiano i paradigmi e le radici di questa economia», la frase di Carlo Petrini richiamata nell’introduzione. Tra la bottiglia a prezzo stracciato, quella che non si può pretendere di pagare meno di 8 o 9 euro senza chiedersi chi salda il resto del conto, e il calice reso proibitivo dai ricarichi, la guida rivendica lo spazio per un patto più giusto. Al tema sarà dedicata la sesta edizione della Slow Wine Fair a Bologna.
Le Chiocciole sarde
La Chiocciola è il riconoscimento più identitario della guida: va alle cantine che interpretano al meglio i valori di Slow Food, dal lavoro in vigna al rapporto con il territorio, con vini di qualità offerti a prezzi coerenti. In tutta Italia sono 247, cinque in più rispetto allo scorso anno, di cui 13 nuove.
Le sette sarde:
- Pusole
- G. Battista Columbu
- Cantina Carta Filet
- Giuseppe Sedilesu
- Schirru
- Deperu Holler
- Antichi Vigneti Manca
Due delle tredici new entry nazionali sono isolane: Cantina Carta Filet e Antichi Vigneti Manca, che ottengono la Chiocciola per la prima volta. Su tredici nuovi ingressi in tutta Italia, due sardi sono un segnale che vale la pena sottolineare.
Le Bottiglie sarde
La Bottiglia premia la qualità complessiva della gamma presentata alle degustazioni. Nell’edizione 2027 sono 173, quindici in meno rispetto allo scorso anno, distribuite su 44 aziende.
Le otto sarde:
- Cantina Gungui
- Cantine di Neoneli
- Enrico Esu
- ‘Esole
- I Garagisti di Sorgono
- La Contralta
- Tenute Dettori
- VikeVike
Cosa manca ancora
Slow Food deve ancora pubblicare le altre categorie della guida, dai Vini Slow ai Grandi Vini, fino alle Monete e ai Vini Quotidiani. Aggiorneremo questo articolo con i riconoscimenti sardi mano a mano che verranno annunciati.
La guida Slow Wine 2027, realizzata insieme ai sommelier Fisar, sarà presentata a Milano il 17 ottobre.

