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Tributo a Radikon

Stanko Radikon

Stanko Radikon, uno dei grandi e veri produttori di vino del Collio friulano, si è spento nella giornata di ieri. Magnifico interprete di un’agricoltura integerrima, dove la mano dell’uomo non vuole togliere il ruolo da protagonista alla natura, ma solo assecondarla con grande rispetto. Agli antipodi da quelli che si definiscono vini convenzionali è stato uno dei promulgatori involontario dei cosiddetti orange wines insieme ad un altro grande come Josto Gravner.

Vini speciali, dalle grandi macerazioni, per questo non per tutti, ma solo per chi li sa apprezzare nella loro totalità. Il suo lavoro ora, nelle mani del figlio Sasa, nella speranza che prosegua al meglio la tradizione di famiglia. Una grande perdita per il vino italiano, che ci fa riflettere, a noi che in questo settore, facciamo umilmente informazione, su chi dobbiamo realmente concentrarci, a chi dobbiamo dare veramente spazio, in quello che sta diventando un mondo “caotico”, “cinico”, “furbo”, un mero e solo business.

Noi lo salutiamo pubblicando una piccola intervista che serve a far capire in poco tempo la sua filosofia, il suo pensiero, ciao Radikon, grazie… 

Di Mario Josto D’Ascanio – Crediti foto

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