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Un viaggio nel cuore del Cannonau: la Cantina Orgosa di Giuseppe Musina

Giuseppe Musina della Cantina Orgosa in vigna

Nel cuore della Barbagia di Nuoro, tra i maestosi rilievi del Supramonte e le valli incontaminate, sorge la Cantina Orgosa, un’autentica gemma incastonata nell’incantevole territorio di Orgosolo. Qui, nel 2002, Giuseppe Musina, detto “Peppino“, pioniere della viticoltura locale, ha recuperato i vigneti di famiglia per dar vita alla prima realtà ad imbottigliare i pregiati vini di questa terra aspra eppure generosa.

Orgosolo si annida come un gioiello in una conca ai piedi dell’imponente altopiano calcareo del Supramonte, a soli 18 chilometri da Nuoro. Il paese è immerso in un paesaggio naturale d’incantevole bellezza e ricco di suggestioni. Qui la natura mette in scena un affascinante spettacolo, alternando alti dirupi scoscesi a grotte misteriose e canyon scavati dalle acque impetuose del fiume Cedrino. Le doline, quelle caratteristiche conche carsiche, punteggiano il territorio come impronte di un gigante primordiale. Un anfiteatro naturale di rara bellezza che abbraccia e protegge questo angolo di autenticità sarda, regalando scorci mozzafiato ad ogni svolta. Un eden incontaminato dove l’aspro e il poetico si fondono, dove la natura svela la sua anima più selvaggia eppure armoniosa.


Un autentico scrigno di tradizioni, un borgo che custodisce gelosamente le sue radici barbaricine, rivelando un legame profondo con gli usi e i costumi di un tempo. Qui ha trovato dimora il canto a Tenore, poderosa voce della Sardegna insignita del riconoscimento di Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO. Ma Orgosolo è anche la patria dei murales, quei suggestivi dipinti che adornano come gioielli le stradine e le piazze, decorando le facciate delle antiche case del centro storico e persino degli edifici moderni. Con i suoi 4.500 abitanti, questo angolo di Barbagia ha conquistato fama mondiale grazie a questi capolavori di arte urbana che trasformano il paese in un affascinante museo a cielo aperto.

Cantina Orgosa – Orgosolo


Il territorio con i suoi 24.000 ettari di estensione e altitudini che spaziano dai 300 ai 1.450 metri sul livello del mare, cela antichi vigneti secolari, testimoni di una tradizione che affonda le radici nella notte dei tempi. Dagli anni ’70, quando il paese vantava 700 ettari vitati, la superficie si è dimezzata, ma l’anima di questa viticoltura eroica è rimasta intatta.

La Cantina Orgosa custodisce gelosamente 3 ettari di vigne, che spaziando dai 13 anni ai 65 anni di età, tutte allevate su terreni sabbiosi di origine granitica nella Valle di Locoe o sui suoli calcarei della Valle Sorasi, ai piedi del Supramonte. Qui regna incontrastato il Cannonau, il nobile principe dei vitigni sardi. A fargli corona, altri vitigni autoctoni come la Granatza e il Sangue di Cristo, antiche varietà di questa viticoltura eroica.

L’approccio biodinamico è la filosofia che guida ogni gesto in vigna e in cantina. Le leguminose e le graminacee preservano l’equilibrio del suolo, mentre lo zolfo ramato cura le viti, nel rispetto dei ritmi naturali. La vinificazione è un rito sacro, dove i lieviti autoctoni danzano con l’uva in fermentazioni spontanee a temperatura ambiente, senza filtrazioni o chiarifiche. Nei vini di Giuseppe Musina è solo l’uva a dettare le regole.

La cantina orgolese regala 5 etichette di rara bellezza: l’Orgosa Cannonau di Sardegna DOC, il Tziu Ziliu Cannonau di Sardegna DOC Riserva, il Nero di Orgosa, un rosato e un bianco, tutti figli dell’unicità di questo terroir.


Il Cannonau di Sardegna DOC “Orgosa” primogenito dell’azienda, un rosso rubino intenso che cattura lo sguardo sin dal primo istante. Al naso si apre un bouquet avvolgente di macchia mediterranea, con note balsamiche di mirto e ginepro intrecciate a piccoli frutti rossi di bosco come il mirtillo, delicatamente speziate. Un sorso regala un Cannonau di grande carattere, corposo ed elegante al tempo stesso, con tannini e acidità in perfetto equilibrio. A sorprendere è il finale di arancia sanguinella, un’eco intrigante di questo terroir unico. Un vino da abbinare con disinvoltura a carni rosse, porcetto e formaggi saporiti.

Il “Tziu Ziliu” Riserva Cannonau di Sardegna DOC è la massima espressione del vitigno principe sardo. Un’etichetta di colore rubino granato che al naso rivela tutta la complessità del Cannonau: sentori di bosco maturo, ginepro, elicriso e mirto si fondono in un bouquet ammaliante dal finale speziato. In bocca è avvolgente e strutturato, con la complessità olfattiva che ritorna in un sorso rotondo e di grande persistenza. Un rosso di grande eleganza da accompagnare a carni rosse, salumi e formaggi stagionati.

Il “Nero di Orgosa” è un vino rosso ottenuto da uve a bacca nera tipiche come Cannonau, Carignano e Sangue di Cristo, un’autentica gemma di questo territorio. Di colore impenetrabile, al naso regala un’esplosione di frutti rossi e neri, salvia, ginepro, mirto e spezie. Un sorso fresco e di tannino elegante, lungo e persistente, un vino da abbinare con disinvoltura a carni rosse, arrosti, grigliate e formaggi stagionati.

La gamma si completa con il “Bianco di Orgosa“, un’espressione pura delle uve a bacca bianca di questo terroir: la Granatza. Un calice di colore giallo intenso che profuma di cedro maturo, camomilla e una sapidità infinita. Un sorso ampio e intrigante di grande carattere, da servire fresco come aperitivo o ad accompagnare pietanze di pesce.

Infine il “Rosato di Orgosa” da uve Cannonau, un vino di colore rosa carico ammaliante che sprigiona tutta la verve aromatica di fiori bianchi e agrumi. Un rosato fresco e armonico da gustare a tavola con salumi, formaggi di media stagionatura, carni bianche e primi piatti conditi.

Questi vini sono l’espressione più pura di un territorio incontaminato, di una vigna eroica e di una tradizione custodita con amore da un vignaiolo visionario. Un sorso di Orgosolo, un calice di Sardegna autentica.

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