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Vini e birre di nicchia

Bicchieri birra

PERCHÉ, COME, DOVE ACQUISTARLI.

Nello scenario della globalizzazione anche vino e birra non sono da meno nella standardizzazione del prodotto a livello mondiale. Il consumatore più attento e curioso si è un po’ stancato di trovare negli scaffali i “soliti prodotti”. Riflettete sul fatto che ormai dici vini e pensi a un barricato con uvaggi internazionali, invece dici birra e pensi a una chiara leggera prodotta in milioni di ettolitri. In questo contesto i più curiosi intraprendono un percorso che gli porta a sperimentare e ricercare prodotti di nicchia.
Questo accade per il vino ma anche per la birra, la piccola cantina o il piccolo birrificio scoperti per caso o andati a cercare per sentito dire, sono spesso il vanto dello scopritore. In questo nuovo mercato i wine-bar, le birrerie e gli stessi agenti commerciali si prodigano alla ricerca spasmodica del prodotto diverso da proporre, magari in esclusiva.

Le piccole iniziative di degustazioni mirate con prodotti “diversi” sono all’ordine del giorno, soprattutto da parte di professionisti curiosi o di piccole associazioni che nascono al fine di aggregare piccoli appassionati, che spesso e volentieri non disdegnano la gita fuori porta per conoscere quel produttore o quel prodotto. Soprattutto oggi che una grande mano ce la dà internet, mettendoci in contatto da casa con potenziali referenti, dall’appassionato al commerciante.
Semplicemente con un clic, comodamente da casa, abbiamo la possibilità di farci arrivare un prodotto nazionale o internazionale che non viene commercializzato nella nostra regione. Spesso senza più il rompicapo di preoccuparci della dogana o del pagamento in altre valute in caso di acquisti internazionali.
E grazie ai voli a basso costo è possibile partecipare con pochi Euro a fiere internazionali di settore o visitare un’area geografica di produzione di grande interesse, con degustazioni in loco dei prodotti. Per esperienza personale soprattutto per gli acquisti internazionali sul web, consiglio innanzitutto di verificare l’ammontare delle spese di spedizione contestualmente al costo della bottiglia per vedere l’incidenza che nei confronti di un articolo più economico ha un’incidenza maggiore.

Prediligete sempre un sito che ha molte referenze e servizi, indici di una struttura importante alle spalle e verificate il tipo di imballaggio della spedizione. Soprattutto prediligete i pagamenti con PayPal, che a voi non costa nulla e vi dà una sorta di assicurazione in caso di mancato recapito dei prodotti previa registrazione. Non sempre rivolgersi al produttore è conveniente, in molti casi il prezzo che fanno al Signor nessuno è maggiore rispetto a un dettagliante o impone quantitativi non indifferenti di prodotto o spesso il produttore gonfia per così dire le spese di spedizione soprattutto nel caso dell’estero.

L’ideale in questi casi è di coinvolgere il più grande numero di persone, per ammortizzare le varie spese e non sobbarcarci di un unico prodotto. Solitamente il produttore come forma di pagamento predilige il bonifico bancario a differenza del dettagliante che accetta tranquillamente tutte le carte di credito. I grossi importatori solitamente hanno un agente di zona, le spese di spedizione sono gratuite entro un minimo d’ordine stabilito, con forme di pagamento più flessibile. Non trascurate il fattore climatico in quando essendo prodotti alimentari facilmente deteriorabili soffrono il caldo, per cui vi sconsiglio vivamente di fare ordini nel periodo estivo.

Di Augusto Piras.

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