Vini Rari 2027, la Sardegna ne porta tre: due Cannonau di Mamoiada e un Mandrolisai
Luca Gungui, Marco Canneddu e Fradiles nella selezione speciale della guida Vini d’Italia del Gambero Rosso: cinquanta etichette in tutta Italia, considerate all’altezza dei migliori Tre Bicchieri
Sono tre i vini sardi tra i 50 Vini Rari della guida Vini d’Italia 2027 del Gambero Rosso. Due arrivano da Mamoiada: il Cannonau di Sardegna Berteru Sa Cava de Pulenaria 2025 di Luca Gungui e lo Zibbo 2023 di Marco Canneddu. Il terzo è il Mandrolisai Rosso Memorias Creccherie 2024 di Fradiles, cantina di Atzara. Il Gambero ha scelto di annunciare la selezione in anticipo, prima dell’uscita della guida, attesa per il 25 ottobre.
Cosa sono i Vini Rari
La sezione dei Vini Rari, entrata nella guida con l’edizione 2025, è arrivata quest’anno alla terza edizione. Secondo il Gambero Rosso non si tratta di una categoria minore né di semplici curiosità: sono vini con la qualità dei migliori Tre Bicchieri. A questa qualità si aggiunge qualcosa che va oltre il bicchiere, come una vecchia vigna, un vitigno recuperato, una produzione minuscola o un progetto fuori dagli schemi. La guida precisa però che la rarità da sola non basta: la selezione parte sempre dalla degustazione e poi guarda alle persone e alle storie dietro ogni etichetta. I cinquanta vini sono presentati come una carta dei vini, dalle bollicine ai dolci, lungo tutta la Penisola.
Mamoiada, due volte
Luca Gungui, che aveva lasciato il paese per fare l’avvocato a Cagliari, è tornato a Mamoiada per dedicarsi alle vigne di famiglia. Il Sa Cava de Pulenaria nasce da un piccolo vigneto ad alberello di solo Cannonau, piantato nel 2018 a circa 750 metri su roccia granitica, sull’altopiano a sud del paese, lungo la strada verso Fonni. Il nome viene da una vecchia cava di granito che si trovava nella parte bassa della vigna. Berteru, nella parlata di Mamoiada, significa “sincero”. La produzione annua è di 1.279 bottiglie.
Lo Zibbo è il vino simbolo della Cantina Canneddu, nata nel 2015 quando Marco Canneddu, enologo, ha deciso di trasformare in un’attività le vigne ereditate dai nonni, che il padre aveva lavorato per decenni per il consumo di famiglia. Si tratta di circa due ettari ad alberello su suoli granitici, con piante tra i sessanta e gli ottant’anni. Il nome è il soprannome del nonno, Raffaele Canneddu. La produzione annua è di 3.197 bottiglie.
Il Mandrolisai di Fradiles
Il terzo vino sardo arriva da Atzara, nel cuore del Mandrolisai, nel centro della Sardegna. Fradiles, in sardo, significa “cugini”. La cantina è nata nel 2004 ed è guidata da Paolo Savoldo e dal cugino Antonio Marras. Le vigne, molte delle quali ad alberello, si trovano nelle campagne di Atzara tra i 500 e i 700 metri di altitudine, su suoli di disfacimento granitico. Qui si produce il Mandrolisai, il rosso che unisce tre vitigni storicamente vinificati insieme: Bovale Sardo, chiamato localmente Muristellu, Cannonau e Monica. Memorias è il cru della cantina. Creccherie è il nome della località da cui proviene e richiama le querce di cui la zona è ricca. Fradiles fa parte di Sardinia Terroirs, la rete di cantine artigiane nata per raccontare la Sardegna attraverso la diversità dei suoi territori e dei suoi vitigni autoctoni. La produzione annua è di 3.840 bottiglie.
I Vini Rari 2027 della Sardegna
- Cannonau di Sardegna Berteru Sa Cava de Pulenaria 2025 – Luca Gungui
- Mandrolisai Rosso Memorias Creccherie 2024 – Fradiles
- Zibbo 2023 – Marco Canneddu
Complimenti ai produttori.

