Articoli, Dal Mondo

Vinitaly 2025: Rebughini (Veronafiere) – L’impatto dei Dazi Trump sul vino Italiano

Vinitaly 2025

Rebughini (Direttore Generale Veronafiere): “Presenza buyer USA incoraggiante. Condividiamo preoccupazione settore. Vinitaly a disposizione delle aziende e associazioni per facilitare accordi”

Verona, 3 aprile 2025 – I dazi reciproci del 20% sul vino italiano ed europeo annunciati ieri dal presidente Trump non fermano gli operatori statunitensi in partenza per Verona. Oltre 3.000 buyer americani hanno confermato la loro partecipazione alla 57^ edizione di Vinitaly (Veronafiere, 6-9 aprile), replicando il primato dell’anno precedente.

“La presenza degli operatori statunitensi è una notizia incoraggiante per le aziende e per Vinitaly”, commenta Adolfo Rebughini, direttore generale di Veronafiere. “Si apre uno scenario incerto che impatterà sulla geografia del nostro export. Condividiamo le preoccupazioni del settore e per questo mettiamo a disposizione delle organizzazioni la piattaforma di Vinitaly per facilitare eventuali accordi diretti tra imprese, associazioni italiane e importatori-distributori del nostro primo mercato di destinazione extra UE”.

Nella delegazione complessiva dei 3.000 operatori USA presenti a Vinitaly, si distinguono 120 top buyer statunitensi (che rappresentano il 10% del contingente totale del piano di incoming 2025) selezionati, invitati e ospitati da Veronafiere e ICE, provenienti prevalentemente da Texas, Midwest, California, Florida e New York.

Per quanto riguarda il programma, oltre agli incontri B2B in fiera, gli operatori americani saranno protagonisti di una serata di networking dedicata (martedì 8 aprile, Palazzo della Gran Guardia) durante la quale verrà presentata anche la prossima edizione di Vinitaly USA (Chicago, 5-6 ottobre 2025).

Impatto dei nuovi dazi sul settore vinicolo italiano

L’annuncio dei dazi del 20% rappresenta una sfida significativa per il settore vinicolo italiano, considerando che gli Stati Uniti costituiscono il principale mercato di esportazione al di fuori dell’Unione Europea. Questa misura potrebbe influenzare non solo i volumi di vendita ma anche le strategie di pricing e distribuzione delle cantine italiane sul mercato americano.

La conferma della forte presenza di buyer statunitensi a Vinitaly 2025, nonostante l’introduzione dei dazi, segnala tuttavia che l’interesse per i vini italiani rimane solido. Gli operatori del settore potrebbero utilizzare questa edizione della fiera come piattaforma strategica per rinegoziare accordi commerciali e adattare le proprie strategie al nuovo scenario tariffario.

Vinitaly si propone come mediatore in questo delicato momento, offrendo opportunità concrete di incontro tra produttori italiani e importatori americani, con l’obiettivo di minimizzare l’impatto delle nuove tariffe sulle esportazioni vinicole italiane verso gli USA.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *